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Quando arrivò 'L'amica geniale' da 'L'editore presuntuoso'

Brano tratto dal libro di Sandro Ferri in uscita il 19 gennaio

(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Per gentile concessione delle Edizioni e/o pubblichiamo il brano 'I Fatti' tratto dal libro 'L'editore presuntuoso' di Sandro Ferri che sarà in libreria il 19 gennaio 2022. Nel brano, Ferri - editore della e/o in Italia e di Europa Editions in lingua inglese, con la moglie Sandra e la figlia Eva - racconta i retroscena dello "tsunami letterario" portato dall'arrivo de 'L'amica geniale' di Elena Ferrante che sarebbe diventata la saga bestseller della scrittrice misteriosa.
    Ecco "I Fatti": "Gennaio 2011. Io e Sandra siamo seduti in poltrona a casa, in due camere attigue. Solo una porta semiaperta ci separa. Leggiamo ininterrottamente da qualche ora. Silenziosi. Concentrati. Non mi prendo neppure un bicchiere di vino.
    Sono arrivate le prime sessanta pagine del nuovo romanzo di Elena Ferrante. Si chiama L'amica geniale. Siamo rapiti. Quasi nello stesso momento alziamo gli occhi dai fogli, spingiamo la porta e ci guardiamo: 'E ora? Come facciamo senza il seguito?'.
    Andrà avanti così per settimane, poi per mesi. Un pezzo alla volta ci arriverà il romanzo che ci lascerà senza fiato. Dopo alcuni mesi si giunge a un punto di svolta. L'autrice ci chiama.
    'Io avrei finito la prima parte, ma le protagoniste hanno ancora solo sedici anni. Cosa devo fare?'. Restiamo senza parole. 'La prima parte?! Ma doveva essere un unico volume. Ci sono già quattrocento pagine'. 'Dovrò scrivere altri volumi'. 'Quanti?!' (con gioia malcelata). 'Non lo so'.
    Andiamo avanti così per quattro anni. Ovviamente pubblicando nel frattempo i singoli volumi, man mano che sono finiti. Il processo di correzione con Elena è lunghissimo. Le bozze vanno e vengono, in un ping-pong estenuante. Lei è molto esigente, che non ci siano imprecisioni, contraddizioni temporali, refusi. Ma il piacere continua, per anni. Ogni volta che arrivano le nuove pagine è festa. Viviamo sospesi nell'attesa dei capitoli successivi. Un'esperienza assolutamente nuova.
    Nulla ci aveva annunciato questo tsunami letterario. Solo una piccola conversazione, molto intensa, avvenuta anni prima tra noi e lei in riva a un lago.
    Avevamo parlato di famiglie, del posto delle donne nelle famiglie di provenienza e in quelle in cui si entra da sposate. Elena aveva accennato a una festa di matrimonio. Ce la siamo ritrovata nelle ultime pagine della prima parte, anni dopo". (ANSA).
   

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