Fashion Confidential, i segreti del mondo della moda

Mariella Milani racconta 20 anni tra le sfilate come inviata Tg2

MARIELLA MILANI - FASHION CONFIDENTIAL - QUELLO CHE NESSUNO VI HA MAI RACCONTATO SUL MONDO DELLA MODA (Sperling & Kupfer -272 pp - 16.90 euro)

"Dopo aver vissuto tutt'altre esperienze giornalistiche, sono stata catapultata in un universo patinato e competitivo respingente e accattivante. Lustrini e pugnali, sorrisi e falsità, abbracci e ironia tanto più sottile quanto subdola! Quando incontravi uno stilista, ma anche un pr di grido, ti sentivi squadrata dalla testa ai piedi, perché in questo ambiente si usano codici precisi per valutare esattamente quanto costa quello che indossi, quanto sei giovane, cool e degna di essere ammessa a corte. Più sei imperiosa e decisa, più sarai blandita. Se il media che rappresenti ti dà spazio e ruolo, puoi dormire sonni tranquilli". E' solo qualche spunto dalla prefazione di Fashion Confidential, libro sulla ventennale esperienza nel mondo della moda della giornalista televisiva Mariella Milani, per oltre 20 anni inviata del Tg2 agli eventi e alle sfilate più prestigiose, da Milano a Parigi fino a New York.

L'autrice ha deciso di raccontare il mondo della moda in 272 pagine, divise in 23 capitoli intitolati come altrettanti film cult (da La finestra sul cortile a Fumo di Londra, da American Gigolò a Il diavolo veste Prada, da Prêt-à-porter a Il Sipario strappato). "Ho sempre avuto passione anche per il cinema" rivela al telefono all'ANSA. Con il suo tipico tono ironico e tagliente, la Milani descrive personaggi e dinamiche della moda, rivelando inediti dettagli sui backstage delle passerelle, su feste nelle ville degli stilisti, amicizie e interviste, meravigliose sfilate e vita privata di couturier e top model. Un universo che raccoglie il meglio della creatività, ma che presenta anche molte zone d'ombra.

La carrellata sul mondo della moda di Fashion Confidential comincia negli anni '90, apoteosi di un periodo glorioso per la moda italiana, fra stilisti osannati come divi, supermodelle mozzafiato e sfilate di grande impatto scenografico, dalla Grande Muraglia cinese al foyer dell'Opéra di Parigi. Episodi indimenticabili, dalla colazione con Valentino Garavani nel castello di Wideville all'incontro-scontro (era un padrone di casa perfetto), all'intervista con Alexander McQueen a Londra conclusasi con un "Fuck off" da parte dello stilista morto suicida, dal sogno americano di Ralph Lauren che "baciava la moglie ad ogni fine passerella", all'addio alle passerelle di Yves Saint Laurent, "Tutti a piangere".

"Tutto comincia nel 1994 con una conferenza stampa di Gianni Versace in via Gesù a Milano, sede del quartier generale della griffe della medusa" ricorda l'autrice. "Mi presentai con un tailleur blu di Armani. Non sapevo ancora che in giro si diceva che Re Giorgio vestisse le mogli e Versace le amanti". E poi le domande "scomode" davanti alle telecamere. Come quando, intervistando Jean Paul Gaultier, chiese: "Perché hai messo un uomo in guepière?". "'Dovresti metterla anche tu, potresti scoprire un universo erotico sconosciuto' mi disse con fanciullesca complicità". Faccia a faccia sinceri e spregiudicati, confessioni e confronti con i grandi protagonisti del sistema, da Giorgio Armani a Miuccia Prada, e con coloro che hanno conquistato la ribalta oggi, da Pierpaolo Piccioli a Maria Grazia Chiuri, per capire e raccontare il profondo cambiamento che ha investito il settore della moda, dal concetto stesso di bellezza alla necessità di voltare pagina per difendere l'ambiente. Ma "lo tsunami social ha investito la comunicazione, le sfilate, anche a causa della pandemia da Covid-19 ricorda Milani - sono sempre più digitali, le vendite online sono in costante crescita e gli influencer sono i nuovi brand ambassador. Pochi conoscono la complessità di quello che accade dietro le quinte di questo mondo che incanta come un pifferaio magico".

Mariella Milani, giornalista per 33 anni alla Rai, dov'è stata fra le prime donne a condurre il Tg2, cronista d'assalto, inviato speciale, capo redattore, autrice di reportage, rubriche quotidiane come Diogene, dedicate alla difesa dei diritti dei cittadini, ha cominciato ad occuparsi di moda nel 1994. Dopo la Rai è approdata sul web utilizzando i social come strumento interattivo di dialogo con i protagonisti del made in Italy. Nel marzo 2020 ha creato Un caffè con Mariella, rubrica in diretta su Instagram. 

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