Marlin Editore, nel 2020 i primi 15 anni di attività

Scrittura di qualità e grandi storie, sulle tracce di Hemingway

ROMA - La qualità della scrittura, la ricchezza dei temi e la varietà delle suggestioni prima di tutto, per raccontare il mondo e la società di ieri e oggi nel modo più autentico possibile, in profondità e senza banalizzazioni. Ma anche l'ideale e costante riferimento a Ernest Hemingway, scrittore premio Nobel per la letteratura nel 1954, e a quel pesce Marlin, nato dalla sua celebre penna, inseguito dal pescatore Santiago nel classico "Il vecchio e il mare".

Lungo questo solco si muove Marlin Editore, casa editrice fondata da Tommaso e Sante Avagliano, che nel 2020 compie i suoi primi 15 anni. Fondata nel 2005 a Cava de' Tirreni (sull'esperienza proficua della Avagliano Editore, dal 1985 fino appunto al 2005), la casa editrice coniuga tradizione e modernità attraverso un incessante lavoro editoriale, alla ricerca di tesori letterari nascosti, tra mito e sguardo sulla realtà, che ha portato alla nascita di numerose collane di successo: per la narrativa le collane "I lapilli" e "Il portico", la prima dedicata alla grande narrativa di Settecento e Ottocento e la seconda, con all'attivo già 50 volumi pubblicati, che combina vari temi dal giallo agli argomenti sociali e alla Storia; per la saggistica storica e di attualità invece le collane "La camera del fuoco" (nell'ambito della quale è stato pubblicato il testo di John Hemingway, nipote di Ernest, "Una strana tribù. Memorie di famiglia"), "Filo spinato" e "Il tuffatore". 

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