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Libro rinasce, Franceschini 'più consumi culturali'

Il ministro, lavorare su crescita lettura e difesa librerie

Ha resistito alla pandemia ed è rinato il mondo del libro che ha visto inaspettatamente aumentare le vendite, con un effetto positivo anche sui ricavi delle librerie indipendenti dopo il primo lockdown. Questo anche grazie all'impegno di librai ed editori, all'approvazione della legge sul libro e al sostegno di tante misure del governo. "E' successo qualcosa di positivo tra le tante cose drammatiche della pandemia, l'aumento della vendita dei libri. Dobbiamo capire se è un dato strutturale o legato a un momento. Io credo che sia un dato strutturale, perché il lockdown è stato un punto di rottura talmente forte nella vita delle persone, nelle società, che porterà a una riscrittura dei bisogni delle persone. Non sarà tutto come prima. La riscoperta di alcuni valori durante le chiusure e i limiti credo abbia riavvicinato una serie di persone ai consumi immateriali e quindi può darsi che questo porti verso un aumento dei consumi culturali e noi dobbiamo lavorarci perché questa, che può essere una speranza, un'intuizione, diventi una cosa concreta" ha sottolineato il ministro della Cultura Dario Franceschini alla 77/ma assemblea dell'Associazione librai italiani di Confcommercio in cui è stato presentato il secondo Osservatorio nazionale delle librerie italiane.
    Secondo i dati, il 34% delle librerie indipendenti ha registrato un miglioramento dell'attività economica negli ultimi sei mesi del 2020 e il 46,3% ha visto entrare più clienti rispetto ai primi sei mesi dell'anno, segnati dalle restrizioni del primo lockdown, anche se a prevalere sono i clienti abituali, mentre gli occasionali si sono perduti. Far crescere il numero dei lettori italiani, su cui sta facendo un grande lavoro il Cepell, sostenere e difendere le librerie sono dunque gli obiettivi prioritari, come ha spiegato Franceschini che oggi ha firmato un decreto per lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro per l'acquisto di libri dalle librerie da parte delle biblioteche. E "stiamo lavorando perché questa misura straordinaria possa diventare strutturale nel bilancio dello Stato" ha detto il ministro, annunciando "a breve anche la partenza del tavolo di lavoro che dovrebbe diventare una legge complessiva per il settore dell'editoria e del libro, sul modello di quella del cinema".
    Quanto alle librerie - afferma Franceschini - "hanno un valore sociale e aggregativo. Lo Stato si deve preoccupare di tutelare questi luoghi attraverso vari strumenti: incentivi fiscali, incentivo diretto". "Posso dire che è una grande soddisfazione che di fronte a una crisi tra le più profonde degli ultimi decenni, con smarrimento e incertezza per tutti, i librai siano stati un'ancora e un approdo. Il problema è che le librerie indipendenti combattono una lotta impari con le multinazionali delle vendite. Noi ribadiamo il concetto espresso molte volte, stesse regole stesso mercato" ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli. La soddisfazione è generale, ma librai ed editori avanzano alcune richieste. Il presidente di Ali-Confcommercio, Paolo Ambrosini, chiede di "avere finalmente la forza e il coraggio di rendere detraibili le spese per i libri al pari di quanto avviene ad esempio per le spese mediche" e sottolinea che bisogna puntare su "formazione continua" e "maggiore presenza online grazie al portale libropiù.it". La vera sfida che abbiamo di fronte, per il presidente dell'Associazione Editori Italiani, Ricardo Franco Levi, "è quella di confermare quanto di buono abbiamo fatto quest'anno. I buoni risultati che abbiamo ottenuto sono il frutto di essere riusciti a parlare con una voce sola. E le istituzioni ci hanno ascoltato. Il risultato italiano è stato preso a modello in Europa". Marino Sinibaldi, nuovo presidente del Cepell, invita ad essere "più precisi nell'individuare i settori che hanno bisogno di finanziamenti" e aggiunge che "la scuola e i media saranno decisivi". Più critico l'editore Sandro Ferri, della casa editrice e/o, secondo il quale non ci può essere trionfalismo: "Le librerie indipendenti sono diminuite del 9%. Bisogna fare una grande mobilitazione a sostegno delle librerie fisiche , indipendenti e di catena che possono essere uno dei punti forti di una nuova socialità che l'e-commerce non può dare". Inoltre Ferri chiede che l'utilizzo dell'App 18 per l'acquisto dei libri, riservata ai neo diciottenni, "sia circoscritto solo alle librerie fisiche perché finora i proventi sono andati per l'80-90% ad Amazon". Franceschini ha sottolineato che "per l'App 18, che va prevalentemente in acquisto di libri, nell'ultimo decreto sostegni sono stati messi altri 70 milioni di euro che consentiranno anche per quest'anno di avere la carta a 500 euro per ogni ragazzo diciottenne". E tra le altre cose fatte finora ha citato "il Tax credit librerie nel 2020 portato a 13 milioni per soddisfare tutte le domande. La mia intenzione è fare lo stesso negli anni a seguire".
    Per Alessandro Monti, direttore vendite librerie Feltrinelli, "i flussi non torneranno mai più ad essere come prima. Ora più che mai le librerie devono trasformarsi per competere puntando alla formazione". "Nelle nostre librerie entra meno gente ma chi entra spende di più" ha spiegato Monti. (ANSA).
   

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