Campiello, finale in Arsenale e apre a mondo e junior

Boom di partecipazione. Il vincitore il 4 settembre

Sarà per la prima volta all'Arsenale di Venezia la finale, il 4 settembre, del Premio Campiello 2021 che torna in diretta su Rai5 in una serata condotta, per il secondo anno consecutivo, da Andrea Delogu. Nella 59/ma edizione, il premio istituito dagli industriali del Veneto viaggia verso nuovi orizzonti: registra un boom di partecipazione, con 360 libri arrivati, apre al mondo, con una nuova collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, stringe nuove partnership tra l'altro con La Biennale Di Venezia e con la Collezione Peggy Guggenheim. E guarda ai ragazzi con la nascita di nuovo riconoscimento, il Campiello Junior, ideato e organizzato con le Biblioteche Pirelli.
    "Le novità sono tante. L'Arsenale era una delle più grandi imprese italiane nel 1.400-500. Come sistema industriale è stato precursore di quelli che sono i sistemi industriali di oggi. E' unire la cultura a quella che è la vera radice del Campiello, l'impresa" ha detto il presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, Enrico Carraro alla presentazione della 59/ma edizione del Premio all'evento #CampielloRacconta, condotto da Giancarlo Leone a Villa Necchi Campiglio, bene del Fai, a Milano a cui erano presenti i presidenti del Comitato di Gestione del Premio, Piero Luxardo e della giuria dei Letterati, Walter Veltroni e tra gli ospiti, Antonio Calabrò, direttore della Fondazione Pirelli e Senior Advisor Culture del Gruppo Pirelli.
    Per il secondo anno il Campiello lascia il Gran Teatro la Fenice, dopo Piazza San Marco, scenario dell'edizione 2020 a causa della pandemia. "L'anno prossimo sarà il sessantesimo anno del Premio e quindi ci dovremmo inventare qualcosa di veramente importante" ha spiegato Carraro. E aggiunto: Vorrei ringraziare il presidente Veltroni. E' stata una mia scelta che mi ha molto onorato. Con Veltroni oltre al Campiello stiamo portando avanti alcune alleanze molto importanti tra cui un discorso comune con la Biennale. Cerchiamo di allargare un po' alla volta le attività del Campiello alle altre arti". Tra le nuove sinergie quelle con il Cpm Music Institute di Franco Mussida e con la Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati per superare le classiche divisioni tra le arti, creando un laboratorio creativo, permanente e inclusivo.
    "Il Premio Campiello è un premio diverso nella percezione del Paese e dell'industria culturale italiana. I libri vincitori spesso sono stati realizzati poi al cinema o in teatro. Il Campiello ha delle diramazioni e seguirne i percorsi ci consentirà di rafforzare ulteriormente il prestigio e autorevolezza del premio stesso. Poter fare, incrociamo le dita, la cerimonia del Premio all'Arsenale è un segno di un paese che riprende con la coscienza di mesi molto difficili però nei quali si è riscoperto il valore delle parole tra di noi, costretti nelle case, e delle parole che si cercano nell'immaginario altrui".
    Enorme la quantità di libri, 360, arrivati quest'anno. Un numero "molto superiore a quello, pur alto, degli anni precedenti che si attestava intorno ai 230-250. In questo momento c'è una rosa ristretta di trenta libri circa sui quali si è concentrata la Giuria dei Letterati" ha spiegato Piero Luxardo. E c'è una tendenza principale? "Se devo dire si vede nella scrittura di quest'anno il segno di quello che abbiamo vissuto. C'è il senso della storia di questi mesi un po' cupi che abbiamo alle spalle, ma questo dal punto di vista letterario può essere un vantaggio" ha spiegato Veltroni.
    Tra le tante novità, la Farnesina e la Fondazione Il Campiello hanno firmato una convenzione che prevede, per la 59/ma edizione, la partecipazione di cinque giurati scelti dal Maeci che integreranno la Giuria dei Trecento Lettori Anonimi.
    "Collaborare con un premio come il Campiello è un elemento importante della strategia di promozione editoriale della Farnesina che si esplica con sostegni alla traduzione diretti e indiretti, il lavoro degli istituti italiani di cultura in presenza e online e i portali come ItalianBooks che abbiamo lanciato in questi mesi" ha spiegato Laura Pugno, dirigente del ministero degli Esteri e nel 2017 nella cinquina del Campiello.
    Il nuovo Campiello Junior dedicato alla narrativa e poesia per i ragazzi è destinato a opere italiane scritte per ragazzi tra i 10 e i 14 anni. Il vincitore sarà annunciato a maggio 2022 e celebrato a settembre, durante la cerimonia di premiazione del Campiello 2022. "Siamo convinti che mettere o rimettere dei libri nelle mani dei nostri bambini migliori la qualità civile di questo Paese" ha spiegato Calabrò.
    Il 28 nell'Aula Magna dell'Università di Padova, al Bo, ci sarà la Selezione della Cinquina Finalista da parte della Giuria dei Letterati, che potrà essere seguita in streaming. In questa occasione verrà anche annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima assegnato ad un autore all'esordio letterario. (ANSA).
   

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