Libri

Levi, serve un buono libri per le famiglie

AIE, la perdita di fatturato potrebbe arrivare a sfiorare il miliardo

L'Associazione Italiana Editori torna a chiedere un buono libri a sostegno dei consumi delle famiglie per superare la crisi Covid-19, il giorno dopo l'incontro online tra i rappresentanti del mondo della cultura e il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.
    "A fronte del durissimo colpo subito, tanto che si parla di una perdita di fatturato che potrebbe arrivare a sfiorare il miliardo, riaffermiamo - dice il presidente di AIE Ricardo Franco Levi - la necessità di un importante e urgente sostegno.
    In questa prospettiva, dopo aver salutato con soddisfazione il primo passo compiuto con le due misure di sostegno approvate a favore delle biblioteche e delle librerie, riproponiamo con forza e convinzione la proposta avanzata insieme all'Associazione Librai Italiani e all'Associazione Italiana Biblioteche per un buono libri da 100 euro per l'acquisto di libri a favore delle famiglie con figli che iniziano il loro percorso scolastico. Si tratta di una misura che unisce l'urgenza dell'intervento alla costruzione del futuro''.
    "Esprimiamo soddisfazione per l'incontro dell'8 giugno organizzato da Editori Laterza. Dobbiamo ricordare - spiega Levi - che il mondo del libro è centrale tanto nella creazione e nel nutrimento di qualsiasi espressione di cultura (perché non può esserci cultura che non si nutra di libri) quanto nel suo peso economico, in quanto di gran lunga la prima industria culturale del Paese, con oltre 3 miliardi di fatturato e un corrispondente, elevatissimo, numero di posti di lavoro".

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