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Più libri più liberi, dal 2025 si cambia data

Aie, Non si farà più nel mese di dicembre

(ANSA) - ROMA, 25 NOV - A partire dal 2025 Più libri più liberi - Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria non si svolgerà più nel mese di dicembre. Lo ha deciso l'Associazione Italiana Editori, organizzatrice della Fiera fin dalla sua nascita nel 2002.
    "Senza escludere alcuna ipotesi per il futuro - ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -, rimane più forte che mai il nostro impegno a garantire al meglio lo sviluppo e il successo di Più libri più liberi che si è imposta nel corso degli anni come appuntamento obbligato per la piccola e media editoria e per i lettori nel calendario fieristico nazionale e internazionale".
    "Siamo già al lavoro con tutti i soggetti coinvolti, a partire dai piccoli e medi editori che sono il cuore di questa manifestazione e da Eur, che ci ospita nella splendida Nuvola - continua Annamaria Malato, presidente di Più libri più liberi - per trovare la collocazione migliore, compatibilmente con il calendario dei numerosi eventi dedicati al libro in Italia e con il calendario culturale di Roma".
    "Ascolteremo le esigenze di tutti i soggetti coinvolti - commenta Diego Guida, presidente del Gruppo piccoli editori di AIE - tra cui i librai che lamentano rischi di ricadute negative sulle vendite natalizie dall'attuale calendario e da cui ci aspettiamo, in pieno spirito di collaborazione, l'impegno per la valorizzazione delle edizioni dei piccoli e medi editori".

  LA SODDISFAZIONE DEI LIBRAI "ORA MISURE CONCRETE"

Ali Roma-Confcommercio (Associazione Librai) esprime soddisfazione per il cambio della data della Fiera "Più Libri, più Liberi" e sottolinea: è "una richiesta portata avanti da anni dall'Associazione". Decisiva, secondo l'associazione, "la mobilitazione che Ali e tutti i librai hanno fatto a partire dal dicembre 2021, disertando la fiera e manifestando le proprie ragioni alla stampa, alle istituzioni e ai lettori". Ma anche "fondamentale la capacità di Confcommercio Roma di ascoltare e amplificare il grido di allarme dei suoi associati". Per affrontare e superare questo difficile momento, spiega la presidente di Ali Roma-CONFCOMMERCIO Ilaria Milana "I librai hanno bisogno di fatti concreti, di sentire il sostegno tangibile di tutta la città e delle istituzioni che la rappresentano. Ringrazio tutti gli enti che ci hanno sostenuto e i lettori che ci hanno capiti. Ringrazio inoltre l'Associazione Editori che ha saputo, in fine, far suo il nostro grido di allarme e mi auguro un futuro di costruttiva collaborazione per il bene della filiera editoriale e dello sviluppo culturale del nostro Paese". Paolo Ambrosini, presidente nazionale dell'associazione, fa notare che si tratta di un risultato "che matura dopo una contrapposizione anche dolorosa e che confido possa essere superata già a partire dall'edizione corrente". Mentre si dice convinto "che solo l'alleanza tra librai ed editori può aiutare il paese a superare la sfida della lettura". Da qui l'invito ad AIE ai piccoli editori e alle istituzioni "ad avviare sin da subito un tavolo di confronto per misure concrete a sostegno della lettura, come ad esempio la detrazione fiscale, e del ruolo delle librerie le uniche che offrono un presidio e uno spazio di visibilità al libro tutto l'anno".

 

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