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Il Premio Fortini 'trova casa' a Passaggi Festival

Rassegna saggistica di Fano premierà vincitore concorso poesia

(ANSA) - FANO, 19 GEN - Il premio "Franco Fortini" entra nel programma di Passaggi Festival. Da quest'anno la manifestazione di Fano, dedicata alla saggistica, ospiterà la premiazione finale del prestigioso premio letterario internazionale "Franco Fortini", grazie all'accordo raggiunto tra l'organizzazione del festival diretto da Giovanni Belfiori e quella del premio, presieduto dal poeta Christian Sinicco.
    Dopo la collaborazione avviata nel 2021, quando a Fano fu presentata la cinquina dei poeti finalisti, quest'anno a Passaggi Festival, in programma dal 20 al 26 giugno, sarà organizzata la serata finale, con i finalisti e i rappresentanti del Premio, nella quale sarà premiato il vincitore. La serata sarà inserita nella rassegna Passaggi diVersi, curata da Fabrizio Lombardo, poeta e giurato del Premio, artefice dell'accordo. "Dal 2017 stiamo portando a Fano grandi nomi della poesia e dell'editoria poetica italiana -afferma Lombardo - tra i quali tra i quali Milo De Angelis, Fabio Pusterla, Vivian Lamarque, Nicola Crocetti, Mariangela Gualtieri, Gianni D'Elia.
    Poter ospitare la premiazione del Fortini, aggiunge qualità al percorso intrapreso e significa avere un ruolo importante nel panorama della poesia non soltanto italiana". Secondo Sinicco, la cornice di Passaggi "impreziosisce ulteriormente" il premio, fondato nel 2009 e rinnovato nel 2019, e "mette in evidenza il nome di Fortini e la sua poetica, in particolare, per il ruolo fondamentale che ebbe nella questione tra poesia e realtà e poesia e politica. Dopo la premiazione a Fano prevista a giugno, si svolgerà a Milano un altro importante appuntamento, la Lectio magistralis in collaborazione con la Fondazione per la critica sociale".
    Fortini, rifugiatosi durante la guerra per ragioni razziali in Svizzera, partecipò alla Resistenza in Val d'Ossola. Nel ruolo di coscienza inquieta degli intellettuali di sinistra, dai tempi del Politecnico di Vittorini, del quale fu redattore, fino ai Quaderni piacentini, costituì un punto di riferimento per le giovani generazioni, applicando l'intelligenza del saggista a temi non soltanto letterari, ma anche politici e culturali.
    (ANSA).
   

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