Libri

Storia delle serie tv, 70 anni in due volumi

come sono nate, come si sono sviluppate

(ANSA) - ROMA, 15 GIU - ARMANDO FUMAGALLI, CASSANDRA ALBANI E PAOLO BRAGA - STORIA DELLE SERIE TV" (DINO AUDINO EDITORE PP 280 EURO 28.80 VOLUME 1 E VOL. 2) Quando e come sono nate le serie tv? Come sono diventate il fenomeno culturale che ha rivoluzionato la produzione audiovisiva, italiana e internazionale? Quali sono i fattori dietro questo grande successo? Quale può essere il ruolo dell'Italia nel grande mercato internazionale? "Storia delle serie tv" (Dino Audino Editore) è il primo libro che ricostruisce la storia della produzione seriale dagli anni '50 a oggi.
    70 anni di storia televisiva, culturale e del costume in un'accurata analisi curata da Armando Fumagalli, Cassandra Albani e Paolo Braga e composta da 22 contributi di studiosi e docenti di università e di professionisti del settore (sceneggiatori e produttori), per un approccio metodologico originale e pluralista, attraverso due punti di vista differenti ma sinergici.
    L'opera è disponibile nelle librerie fisiche e digitali in due volumi: il primo, Volume I: Dagli anni '50 ai primi anni Duemila, dal 18 giugno e il secondo, Volume II: L'era dei canali cable e delle nuove piattaforme, dal 24 giugno.
    Tra le serie analizzate nelle oltre 500 pagine, Colombo, I fratelli Karamazov, Twin Peaks, NYPD Blue, I Simpson, ER, How I Met Your Mother, Friends, Distretto di Polizia, Sam & Cat, Un posto al sole, NCIS, The West Wing, Dr. House, Grey's Anatomy, This Is Us, Dawson's Creek, 24, Alias, Lost, Don Matteo, The Big Bang Theory, Gomorra - La serie, Downton Abbey, Montalbano, Chernobyl, Game of Thrones, The Walking Dead, The Crown, La fantastica signora Maisel, The Mandalorian, I Medici, L'amica geniale, Il nome della rosa, DOC - Nelle tue mani, Leonardo: serie cult che hanno segnato il rispettivo genere e un'epoca televisiva, catalizzando l'affetto di milioni di spettatori.
    "Questo progetto è nato dall'esigenza di capire come nell'ultimo decennio il linguaggio cinematografico abbia trovato nella televisione e nelle piattaforme digitali i suoi nuovi canali di affermazione con prodotti che stanno progressivamente conquistando lo spazio una volta occupato dal cinema". Così Armando Fumagalli, Direttore del Master Universitario in International Screenwriting and Production (MISP) dell'Università Cattolica, oltre che coordinatore del corso di Laurea Magistrale "The Art and Industry of Narration" e consulente di sceneggiatura per Lux Vide.
    "Il rischio, specie quando si affrontano macroaree come le sitcom o le serie kids, era che ne uscisse un elenco dispersivo di titoli, trattati in modo sommario. Per questo abbiamo preferito puntare su titoli emblematici per evidenziare le tipologie di prodotti, inserendo in ogni capitolo un'analisi approfondita di una serie particolarmente rappresentativa, per mostrare nel concreto le caratteristiche del genere di cui si sta parlando" prosegue Armando Fumagalli.
    Nel ripercorrere cronologicamente queste pietre miliari dai "metageneri" come la comedy e la sitcom al "caso" delle soap opera e telenovelas, così come quello delle serie per bambini e ragazzi; dallo sviluppo della serialità "industriale" italiana fra gli anni '90 e i primi anni 2000 alla nascita di generi "di qualità" come l'action crime e i medical e al boom dei teen drama e dei period drama tipicamente britannici; dal cambio del panorama industriale negli anni '90 con lo sviluppo di cable tv e la concorrenza nei confronti dei network generalisti all'evoluzione e alla consacrazione della serialità pay italiana; dal rinnovamento nella continuità della fiction Rai che negli ultimi anni ha raggiunto straordinari successi in termini di audience all'ascesa di prodotti premium cable caratterizzati da una maggiore libertà creativa, fino alla nascita e affermazione di nuovi player e piattaforme come Netflix, Amazon Prime Video, AppleTv e Disney+. Accanto a un'inevitabile riflessione sul ruolo fondamentale degli autori, i cosiddetti showrunner - come Aaron Sorkin, J.J. Abrams, Matthew Weiner, Michelle e Robert King, Shonda Rhimes, Kevin Williamson, Ryan Murphy, John Wells, David E. Kelley, Donald P.
    Bellisario - l'opera si conclude con un focus sul nostro Paese, dove recentemente sono nate grandi co-produzioni internazionali, a testimonianza del nuovo peso dell'Italia in un mercato globale che oggi sembra orientarsi, contro ogni previsione fatta negli ultimi anni, non tanto verso il prodotto di nicchia, quanto verso il mainstream. (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie