I retroscena del piano pandemico nel Pesce Piccolo di Zambon

Esce il 13 maggio 2021 il libro del ricercatore dell'Oms

(ANSA) - ROMA, 19 APR - Arriva in libreria il 13 maggio 2021, a un anno dall'esplosione del caso che ha messo in crisi l'Oms sulla gestione italiana della pandemia, 'Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti' di Francesco Zambon, pubblicato da Feltrinelli.
    Nel libro il ricercatore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha svelato i retroscena del piano pandemico italiano racconta la sua verità, gli errori e le coperture che hanno fatto del nostro paese "il grande malato".
    Siamo a Venezia nel febbraio 2020. Il carnevale viene interrotto bruscamente e Zambon, veneziano e funzionario dell'Oms, mentre dalla sua finestra vede i turisti in abiti variopinti correre terrorizzati verso il primo vaporetto disponibile, riceve l'incarico di coordinare le informazioni che arrivano dall'Italia e che possono essere utili al mondo: il Covid-19 non è più un virus esotico, ha fatto irruzione in Occidente. Seguono settimane di lavoro forsennato per provare a capire cosa stia accadendo nel nostro paese: il perché di tutti quei contagi e di tutti quei morti.
    L'11 maggio il rapporto è finito, approvato dai vertici dell'Oms, stampato e pronto per essere divulgato. Potrebbe salvare molte vite. Ma qualcosa si inceppa e il 13 maggio il rapporto viene ritirato. Perché? Perché conteneva alcuni errori, dicono dai vertici dell'Oms. Ma la ragione è che rivelava un dettaglio fondamentale: il piano pandemico italiano non veniva aggiornato dal 2006, quindi era del tutto inadeguato.
    'Il pesce piccolo. Una storia di virus e segreti' è il racconto di un uomo solo, che ha denunciato e pagato in prima persona, una storia che ha fatto il giro del mondo, su cui le procure stanno indagando e che in queste pagine viene raccontata per intero per la prima volta. "Nessuno sa quante vite sarebbero state risparmiate, ma tutti devono sapere quali sono state le omissioni, le coperture, le viltà che hanno reso il nostro paese così colpevolmente fragile" spiega la nota editoriale.
    Zambon ha cominciato nel 2008 a lavorare per l'Organizzazione Mondiale della Sanità a Mosca e poi a Venezia, dove è diventato coordinatore della risposta Covid per Oms, fino alle sue dimissioni nel marzo 2021. (ANSA).
   

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