Nessuno escluso, a chi sa guardare

La diversità nel mondo attraverso gli scatti di Christian Tasso

(di Daniela Giammusso) (ANSA) - ROMA, 14 GEN - "All'inizio di questo viaggio mi sono interrogato molto sulla bellezza: se è da intendersi come puro fatto estetico, come rigido costrutto culturale o come esempio di matematica perfezione. Alla fine ho trovato una bellezza che non riesco a dire a parole, ma che credo di riuscire a raccontare con le foto". È la bellezza dei fratelli Morocho in Ecuador, che alle pendici del vulcano sembra aspettino solo il momento in cui dovranno fuggire da casa per un'eruzione. Di Maria Elena, che vive con sua sorella e gestisce una farmacia di alta montagna. Del pescatore di Cuba, che ha le sue storie scolpite sul volto come Il vecchio e il mare di Hemingway e, anche se la vita gli ha portato via un braccio, insegna a pescare ai ragazzi del villaggio. Sono i protagonisti in bianco e nero di "Nessuno escluso", progetto artistico del pluripremiato fotografo Christian Tasso, che dopo l'incontro, nel 2009, con Nicola Barchet, papà di Ambra nata con la sindrome di Down, ha voluto sfidare gli stereotipi che distorcono visione e valori sulla disabilità. Un viaggio intorno al mondo, in paesi molto diversi, incontrando migliaia di persone, che in collaborazione con l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani si è tradotto nel volume in uscita il 15 gennaio per Contrasto (pp. 160 - 29,00 euro). E in una mostra, che dopo il debutto nel 2018 al Palais des nations di Ginevra, avrebbe dovuto fare tappa a Palazzo Merulana a Roma per la Giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre scorso, ma sarà riprogrammata appena le norme sanitarie lo permetteranno.
    "Ero appena tornato dal Sahara Occidentale - racconta Tasso all'ANSA - quando ho cominciato a indagare il tema della disabilità. Mi sono accorto che non solo non esisteva molto a riguardo, ma che uno dei problemi maggiori erano i preconcetti.
    La disabilità riguarda un miliardo di persone, il 15% della popolazione mondiale. Non tutti sono vittime ne' supereroi, come invece spesso li dipingiamo, ma tutti soffrono egualmente gli stereotipi. Ho capito allora che il modo migliore per raccontarli era fare un passo indietro, lasciarli liberi di scegliere come mostrarsi". Ne è nata una galleria di ritratti - curatissimi, in pellicola e sviluppati a mano - in cui la disabilità c'è, si vede, ma non è il primo elemento. Chiedendo aiuto alle associazioni locali, Tasso è partito dall'Italia, dove, dice, "sono molte le storie di inclusione", e guidando "anche per 6 mila chilometri di iurta in iurta in Mongolia" è arrivato fino al Kenya, dove ha incontrato "Manase, che con la sua disabilità è diventato leader della sua comunità di Masai.
    In Germania, invece - prosegue - è stato faticoso far emergere storie". Anche "la Cambogia, sulla scia di una guerra che ha lasciato molti segni, è ancora una realtà difficile. Oggi - riflette - posso dire che la percezione della disabilità è simile in tutto il mondo. Si tende sempre a finire un po' indietro agli altri, ancora peggio se si è donna.
    Parallelamente, però, sono stato sorpreso come India alcune disabilità intellettive non siano proprio viste. Ho incontrato mamme che ci dicevano: 'è solo un bambino vivace'. Segno che spesso è la percezione che crea barriere. Oppure, ancora in Mongolia, nei villaggi erano state create le condizioni perché i disabili fossero pienamente inseriti nel sistema di sussistenza familiare. In Africa sono molti i disabili fisici diventati sciamani". Alla fine del viaggio, conclude Tasso, "diventa lampante come la grande ricchezza del genere umano sia la differenza. E una società capace di includere tutti i suoi membri, con le loro molte diversità, è sicuramente una società migliore". D'altronde, come si legge nel volume, "nessuno è escluso agli occhi di chi sa guardare".
    Oltre al testo critico di Alessandra Mauro, le fotografie del volume sono accompagnate da una riflessione dello scrittore Giuseppe Pontiggia. Quattordici tra le immagini pubblicate verranno rese accessibili a persone cieche e ipovedenti con audio descrizione e paesaggio sonoro. Un apparato testuale semplificato, sul sito www.contrastobooks.com, agevolerà la comprensione a uomini e donne di ogni età con difficoltà linguistiche o cognitive. (ANSA).
   

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