L'America scopre lo scrittore italiano Guido Morselli

Omaggio New Yorker a Dissipatio H.G., novella 'predisse' Covid

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 10 GEN - L'America scopre Guido Morselli: dopo il "New York Times" che ne aveva parlato a dicembre, il "New Yorker" dedica ora il primo servizio dell'anno della sua pagina libri a "Dissipatio H.G.", l'ultimo romanzo firmato dallo scrittore italiano pochi mesi prima di togliersi la vita nel 1973, deluso perché i suoi manoscritti erano stati sistematicamente respinti da tutte le case editrici.
    "Il romanziere italiano che ha immaginato un mondo senza umanità", titola il "New Yorker" la lunga recensione del critico Alejandro Chacoff, secondo cui, "nel panorama post-apocalittico" di "Dissipatio H.G.", Morselli esplora "il confine tra solitudine beata e estremo isolamento" in un'altalena di emozioni familiare ai lettori di ogni paese colpiti dall'epidemia da Covid: "Gli echi che se ne trovano sono a tratti così evidenti che alcuni passaggi sembrano versioni sottilmente romanzate del presente".
    Recluso o no, il protagonista si trova presto alla ricerca disperata di contatti. Telefona a Francoforte, Brighton, Bologna e Parigi, colloca manichini in auto parcheggiate e piscine.
    "Ogni fase della quarantena sembra rappresentata in questa breve novella, dal piacere di breve durata della natura che riprende terreno al vago impulso di prendere appunti su un diario e alla crescente inutilità dell'aver cura del proprio aspetto", commenta Chacoff, secondo cui "solo un sommo esperto in solitudine - artistica, fisica, emotiva - avrebbe potuto scrivere un libro così spietatamente realistico su una catastrofe desolante, nella sua strana miscela di ansia e di noia".
    Ai lettori italiani che nel 2012 l'hanno letto da Adelphi, la casa editrice che scoprì Morselli un anno dopo il suicidio pubblicando "Roma Senza Papa", la trama è nota. Dopo due mancati tentativi di togliersi la vita gettandosi in un pozzo e con una pistola che fa cilecca, il protagonista si ritrova in un mondo senza uomini in cui "una forza invisibile, senza fanfare o addii", ha svuotato le strade "lasciando l'ultimo uomo sulla Terra in un limbo esistenziale".
    Pubblicato a dicembre da New York Review of Books nella traduzione di Frederika Randall - che ha firmato anche l'introduzione al libro ed è morta in maggio senza aver visto uscire il frutto della sua fatica - "Dissipatio H.G." non è il primo libro di Morselli uscito in inglese: dopo "Divertimento 1889" pubblicato negli anni Ottanta, quattro anni fa NYRB ha dato alle stampe "Il Comunista" in un'altra traduzione della Randall. (ANSA).
   

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