Nick Hornby, vivo peggior tempo tra virus e Brexit

Scrittore a Pordenonelegge con 'Proprio come te'

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - PORDENONE, 20 SET - La febbre "è ben più alta di 90 gradi' dice con la sua inconfondibile ironia Nick Hornby, l'autore bestseller di 'Alta fedeltà' e 'Febbre a 90', parlando della situazione del suo Paese, ma non solo. "E' il tempo peggiore che abbia mai vissuto nel Regno Unito in tutta la mia vita. La pandemia, la sua gestione, è stata veramente disastrosa nel mio Paese. E poi abbiamo una nazione divisa dal risultato del referendum. In gennaio entreremo in una crisi finanziaria ancora peggiore di quella causata dalla pandemia. Diciamo che non siamo molto indietro rispetto agli Stati Uniti in termini di divisioni. Ce la caviamo bene anche noi, siamo molto divisi" spiega lo scrittore in un incontro, in collegamento, dalla sua casa di Londra, con i giornalisti poco prima del grande evento in streaming nel giorno di chiusura di Pordenonelegge. Nel suo nuovo romanzo 'Proprio come te', una commedia sociale sullo sfondo della Brexit, appena arrivata nelle librerie italiane per Guanda, ci racconta l'amore tra Lucy - 42 anni, insegnante di lettere, due figli e un ex marito - e Joseph, un ragazzo di colore che fa mille lavori, sogna di diventare deejay e forse voterà per la Brexit. Due persone diverse che vivono una storia piena di colpi di scena in una Londra divisa.
    "L'idea mi è venuta quando quattro o cinque anni fa ho visto dal vivo questa coppia: uno lavorava dietro il bancone, l'altra era una cliente. Si vedeva che si piacevano, c'era attrazione tra loro. E ho pensato, perchè non possono avere una storia, stare insieme? Questa coppia è rimasta parcheggiata nella mia mente per qualche tempo, poi c'è stata la Brexit e poi il referendum sulla Brexit e ho pensato 'questo è il momento giusto per parlare di differenze'" racconta lo scrittore che ha scelto una quarantenne, Lucy, come protagonista del suo nuovo romanzo. Ma chi sono i quarantenni di oggi? "Sono più giovani di me, sono nati intorno agli anni 80. Hanno una mentalità diversa, sono vissuti in un periodo in cui non possono ricordare Margaret Thatcher quello che è successo dopo di lei, che è accaduto al sistema bancario, al referendum. Gli ultimi 10 anni sono stati un periodo molto importante per la vita di tutti e particolarmente difficile in Gran Bretagna" sottolinea Hornby che scoppia a ridere quando gli viene chiesto come vede il futuro.
    "Sono solo un narratore. Interesserebbe anche a me sapere come sarà la nostra vita nel prossimo futuro. Quello che non posso prevedere è cosa accadrà a breve ai centri storici delle nostre città. Pensando a Londra, c'è il centro città completamente vuoto, tanti negozi hanno chiuso o stanno chiudendo e tanti uffici sono ormai non necessari, sono diventati superflui. Quello che era un vero e proprio tempio eretto a favore del consumismo e del lavoro sta diventando veramente superfluo e inutilizzato. Ma mi pare sia così in tutto il mondo" afferma. E aggiunge: "Ci sarebbe anche una visione più ottimistica di questa situazione. Penso che la vita creativa di una nazione dipenda dalla disponibilità di proprietà immobiliari aperte e accessibili ai giovani. Penso a New York negli anni '70, la città era praticamente morta in quel periodo e si trovavano tantissimi edifici, magazzini, a bassissimo prezzo.
    Qui si trovavano i giovani per fare musica, dipingere e lì sono state create le migliori opere artistiche del XX secolo. Adesso, in questa situazione, probabilmente i giovani avranno la possibilità di avvicinarsi di più al centro della città e potranno sprigionare la loro creatività".
    Durante il lockdown lo scrittore ha "scoperto nuove cose da ascoltare. Mi sono dedicato a tv, musica e lettura. L'arte ha avuto un ruolo fondamentale". Molto soddisfatto dei film tratti dai suoi romanzi dice: "L'adattamento cinematografico di 'Tutto per una ragazza' è veramente bellissimo. Mi ha commosso l'amore, la cura che è finita dentro la realizzazione di questo film. E' stato uno degli adattamenti migliori che abbia mai visto. In generale, sono stato molto fortunato per gli adattamenti cinematografici dei miei romanzi. Non ho mai visto nulla che fosse particolarmente negativo. Forse è accaduto perchè non c'è un forte corpo narrativo nei miei romanzi. Il fatto che siano popolati di dialoghi, situazioni, persone, fa si che siano facilmente traducibili in film" racconta. E sottolinea: "sono particolarmente soddisfatto anche dei rapporti che ho costruito grazie ai miei contatti con il mondo del cinema. Ho costruito delle amicizie forti e delle collaborazioni stimolanti. Posso citare quella con Stephen Frears che si è occupato di 'Alta fedeltà' e della produzione della serie tv 'Stato dell'Unione'. Li considero dei doni" e non è escluso che anche 'Proprio come te' diventi un film. (ANSA).
   

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