Libri: esce 'L'ultima estate' di Calligarich in audiolibro

2 aprile per Storytel letto da autore. In traduzione in 12 paesi

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - GIANFRANCO CALLIGARICH, L'ULTIMA ESTATE IN CITTA' (AUDIOLIBRO STORYTEL). Libro di culto, pubblicato da Garzanti nel 1973, con una vendita all'esordio di 17 mila copie, introvabile per lungo tempo, 'L'ultima estate in città' di Gianfranco Calligarich dal 2 aprile uscirà in audiolibro Storytel, letto dal suo autore, per festeggiare un caso letterario pressochè unico, ora anche internazionale. Nei prossimi mesi sarà pubblicato dai maggiori editori stranieri.
    "Del resto è sempre così. Uno fa di tutto per starsene in disparte e poi un bel giorno, senza sapere come, si trova dentro una storia che lo porta dritto alla fine" scrive Calligarich nelle prime righe. Romanzo di vagabondaggio esistenziale, con protagonista l'ironico e desolato Leo Gazzarra, scoperto da Natalia Ginzburg dopo aver incassato parecchi no, 'L'ultima estate in città' è stato nel 1973 un esordio d'eccezione, ha vinto il Premio Inedito e poi ha vissuto un lungo periodo di clandestinità. Non più disponibile nel circuito editoriale, eppure amato e cercato da tre generazioni che l'hanno letto in versioni di fortuna o ripescato sulle bancarelle, è riemerso nel 2010 nell'edizione di Aragno per poi sparire di nuovo. Infine è stato ripubblicato da Bompiani, terzo editore in 43 anni, nel 2016. L'anno dopo Calligarich ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci per 'La malinconia dei Crusich'.
    La nuova edizione ha segnato l'inizio di un'altra stagione di successo: è intraduzione in dodici lingue e tredici Paesi tra cui Gallimard in Francia, FSG negli Stati Uniti, Picador in Gran Bretagna, Keter in Israele, Tusquets in Spagna e Zsolnay in Austria.
    Leo Gazzarra è un uomo che naviga accanto alla vita, che si lascia portare dalla corrente e ama perdersi nell'alcol. E' un milanese trapiantato nella Roma di fine anni Sessanta che si lascia trascinare dai giorni, ostentando una sorta di quieta resistenza, un dissenso silenzioso dai ritmi tra redazioni dei giornali e della televisione e le feste e ritrovi serali.
    Nemmeno l'incontro con la bella, fragile Arianna riesce a dissipare la sua melanconia, il suo destino. (ANSA).
   

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