Cultura

Responsabilità, tra etica e libertà

Vittoria Franco ne delinea storia, significati e paradigmi

 Dalle più alte questioni giuridiche, filosofiche, politiche, etiche e sociali, fino al sentire comune e alla vita quotidiana di ogni cittadino: la responsabilità, ovvero la capacità di rispondere dei propri comportamenti e delle conseguenze che da essi derivano, ha radici antiche e un legame stretto con il concetto di libertà. A definirne la complessità spiegandone ambiti, origini e trasformazioni è Vittoria Franco, autrice per Donzelli del libro "Responsabilità. Figure e metamorfosi di un concetto". Il volume, diviso in due macro sezioni, permette al lettore di scoprire non soltanto gli aspetti più teorici ma anche le derive più pragmatiche di questo basilare e complesso concetto, in un viaggio colto e illuminante. Compiendo una rigorosa ed esaustiva analisi storica, l'autrice offre nella prima parte del libro innanzitutto gli strumenti per acquisire la consapevolezza della articolata natura della responsabilità. Ne descrive la genesi e le evoluzioni, indagandone i paradigmi fondamentali (giuridico, politico e filosofico morale), e approfondisce la relazione tra colpa, imputabilità e responsabilità presentando le principali discussioni sviluppatesi tra '800 e '900 (come quelle di John Stuart Mill da una parte e di Lucien Lévy-Bruhl e Jean-Marie Guayau dall'altra). E' invece partendo dalle riflessioni di Hannah Arendt (con la responsabilità vista come colpa, facoltà di giudizio e cura del mondo comune), Agnes Heller (con la figura dell'etica della personalità) ed Emmanuel Levinas (con la responsabilità intesa nel darsi totalmente all'altro) che l'età contemporanea fa il suo ingresso nella seconda parte del libro. Qui, passando attraverso l'analisi di autori come Bauman, Derrida, Apel e Ricoeur, Veronica Franco esprime l'intuizione di un'etica della responsabilità come "autodeterminazione responsabile", in cui il sé e l'altro sono in continua relazione dialettica, in una convivenza che rispetti pienamente la reciproca autonomia. Se ognuno è tenuto a rendere conto delle proprie azioni, sia sul piano morale che giuridico, affinché la propria libertà sia compatibile con quella degli altri, si capisce chiaramente che parlare di un'etica della responsabilità assume un senso specifico nella ricerca di una chiave di lettura dell'epoca attuale: un riferimento a cui l'uomo può e deve aggrapparsi di fronte alle sfide del futuro.(ANSA).
   

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