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Claudio Bisio, afrodisiaco è guardarsi negli occhi

Attore con Lodovini, Puccini e Marchioni in Vicini di casa

"Oggi afrodisiaco è guardarsi negli occhi e non tenerli puntati sullo smartphone" così stamani a Roma Claudio Bisio, uno dei protagonisti di VICINI DI CASA - COMMEDIA AFRODISIACA in sala dal 1 dicembre con Medusa in oltre 400 copie. Sulla linea di 'Perfetti sconosciuti', commedia amara su quanto ognuno di noi affidi segreti e bugie al suo cellulare, VICINI DI CASA è una sorta di sequel in salsa erotica (si parla di scambio di coppie) anche per il suo impianto da camera. Si svolge infatti tutto in un appartamento proprio come il film di Paolo Genovese del 2016. Dietro la macchina da presa questa volta e, non a caso, c'è Paolo Costella, già vincitore di un David di Donatello proprio per la sceneggiatura di 'Perfetti sconosciuti' anche se va detto che il film è un remake di SENTIMENTAL pellicola spagnola del 2020. In questa 'commedia afrodisiaca' in campo due coppie che più diverse non potrebbero essere. Da una parte ci sono Giulio (Claudio Bisio) e Federica (Vittoria Puccini) che stanno insieme da anni in un matrimonio ormai in inverno e, dall'altra, Laura (Valentina Lodovini) e Salvatore (Vinicio Marchioni), una coppia piena di fuoco, eroticamente "rumorosa" e pronta a mescolare le carte a letto. Ora che succede se i più tradizionalisti Giulio e Federica invitano a cena gli stakanovisti del sesso Laura e Salvatore? Succede che gli equilibri dei primi vengono lentamente minati fino ad implodere. Ovvero il musicista Giulio e la moglie Federica dovranno confrontarsi non solo con l'esuberante pompiere Salvatore e con la psicologa Laura, ma prima di tutto con se stessi. "Il personaggio di Giulio è lontanissimo da me. È stato faticoso fare uno noioso, un italiano medio che alla fine come unica difesa ha il sarcasmo" dice ancora Bisio. Sottolinea invece la Puccini che nel film è la moglie di Bisio: "Federica è una donna sotto pressione in un momento di stanca del suo matrimonio dove non c'è più comunicazione. La sua curiosità verso i vicini dipende dal fatto che in loro intravede la possibilità di dare una scossa al suo menage". Per la Lodovini invece: "Questa è una commedia sofisticata in cui si gioca con i tabù culturali degli spettatori. La mia Laura è una donna salda e, in quanto psicologa, con una grande capacità di ascolto e comprensione". "Interpreto un pezzo di manzo, un sex symbol aitante e senza filtri e per certi versi con un carattere fanciullesco" dice Marchioni di Salvatore. Spiega infine il regista: "Volevo scombinare le carte della commedia, osare, mischiare altri generi". Affinità con Perfetti sconosciuti? "Se ci sono non sono voluti. Certo c'è l'unità di luogo e di tempo e, va detto, di commedie così non ce ne sono poi tante. Tutto in fondo è basato sul divertimento che nasce dall'imbarazzo dei protagonisti" conclude Paolo Costella, regista e sceneggiatore genovese classe 1964.

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