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Loach e Chomsky, dialogo a distanza su crisi storica a sinistra

Ponte Uk-Usa (e problemi tecnici) per compleanno cinema Troisi

(ANSA) - ROMA, 21 SET - Due grandi del pensiero contemporaneo, il regista inglese Ken Loach e il filosofo americano Noam Chomsky, 86 anni il primo, 93 il secondo: l'incontro a distanza, organizzato da Valerio Carocci e dai giovani del Cinema America in occasione del primo compleanno del rinato cinema Troisi a Roma, è stato un evento, nonostante i problemi tecnici della triangolazione Uk-Italia-Usa.
    Loach ha dialogato con il pubblico, parlando di politica oltre che di cinema, senza sottrarsi alle sollecitazioni sulle imminenti elezioni del 25 settembre, mentre il filosofo ha avuto qualche difficoltà. Si sono parlati a distanza, e per email.
    Loach ha chiesto a Chomsky di parlare della crisi storica della leadership del proletariato. "Se abbiamo la leadership, possiamo cambiare il mondo. Altrimenti saremo distrutti. È così semplice.
    Abbiamo bisogno di una leadership basata sui principi socialisti. Siamo molto forti ma senza leadership non siamo nulla, ed è quello di cui abbiamo bisogno" ha detto il regista che lavora al nuovo film The Old Oak, scritto ancora una volta dal suo storico collaboratore Paul Laverty.
    Chomsky, scusandosi per non essere in grado di connettersi correttamente, a causa di problemi tecnici e salutando il Piccolo America ha replicato questa mattina. "Caro Ken, mi dispiace molto di averti perso. Non vedevo l'ora. Sulla questione che hai sollevato, sono abbastanza d'accordo sul fatto che abbiamo bisogno di leadership e principi. Ma non credo che possano essere dissociati dalla costante lotta per creare un mondo migliore". Chomsky, citando a sua volta lo storico Howard Zinn, dice: "Ciò che conta sono le innumerevoli piccole azioni di persone sconosciute, che gettano le basi per gli eventi significativi che entrano nella storia". Fa gli esempi di Martin Luther King e l'onda creata dagli studenti del SNCC che rischiavano la vita cercando di incoraggiare gli agricoltori neri a osare di votare. Le grandi rivolte popolari e l'attivismo creativo dell'anno rivoluzionario 1917 fornirono le basi per l'ascesa di Trotsky a un ruolo di leadership. "Mi sembra che sia quello a cui possiamo sperare di partecipare, a volte stimolare.
    Emergeranno i leader", conclude. (ANSA).
   

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