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A Locarno vince l'Italia con Comodin, Pardo d'oro a Regra 54

Tra vincitori film italiano Gigi la legge, mix di docu e fiction

C'è anche l'Italia nel palmares del concorso internazionale della 75/a edizione del Locarno Film Festival che si conclude oggi. Alessandro Comodin, già vincitore nel 2011 del Pardo d'oro nella sezione Cineasti del presente con L'Estate di Giacomo, stavolta conquista il Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone con Gigi la legge, mix tra documentario e fiction che ha per protagonista lo zio del regista, Pier Luigi Mecchia, che nella vita è un vigile di campagna nel friulano. Il riconoscimento principale il Pardo d'oro Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film va invece a Regra 34 (Rule 34) di Julia Murat, ritratto di Simon (Sol Miranda), legale 23enne bisessuale che si sta preparando per diventare avvocato d'ufficio così da difendere i diritti delle donne, mentre si guadagna da vivere monetizzando le sue esibizioni sessuali via live-cam. Ben tre premi, i pardi per la migliore regia della Città e della Regione di Locarno, per la migliore interpretazione femminile a Daniela Marin Navarro e maschile a Reinaldo Amien Gutierrez vanno a Tengo Suenos Electricos di Valentina Maurel, storia di Eva, ragazza che deve confrontarsi con i genitori in crisi, ognuno a modo proprio, dopo il divorzio. "Con Gigi la legge (in gara per l'Italia nel concorso internazionale insieme a Il Pataffio di Francesco Lagi) sono tornato a casa, nelle mie zone - ha spiegato il friulano Comodin, cresciuto tra San Vito al Tagliamento, Latisana e San Michele -. Il punto di partenza di tutto è stato il bellissimo giardino nella casa di mia nonna, dove ora vive Gigi, che lo cura". Un luogo dalla natura lussureggiante che unisce fascino e caos, dal quale è nato il viaggio costantemente on the road della storia (dalla prospettiva dell'auto di servizio di Gigi). Nel film, prodotto da Okta Film di Paolo Benzi, con Idéale Audience, Michigan Films, in collaborazione con Rai Cinema, si mescolano commedia, dramedy e un accenno di mistero, legato anche al ritrovamento sulle rotaie, all'inizio della storia, del corpo di una donna suicida, in un luogo già scelto da altri per togliersi la vita. Un dramma sul quale Gigi investiga e che è uno dei tanti momenti nelle sue lunghe giornate (tra allarmi incendio da controllare a una ragazza da accompagnare all'ospedale psichiatrico). Lui le vive, anche nelle fasi più difficili, con il sorriso, ma non dimenticando spazi di riflessione più intimi. "Pier Luigi è un vigile urbano buono. Ha una faccia pubblica molto grande e empatica. Ha anche un lato molto vertiginoso, molto profondo che lo porta ad esempio a commuoversi per ciò che gli capita di vivere con il suo lavoro - ha detto Comodin parlando dello zio - E' un personaggio straordinario, che trasmette tanto amore". Nella sezione Cineasti del presente il Pardo d'oro per il miglior film va allo slovacco Svetlonoc (Nightsiren) di Tereza Nvotova e il Premio per il miglior regista emergente della Città e Regione di Locarno al croato Juraj Lerotić per Sigurno Mjesto (Safe Place) che vince anche come miglior opera prima e per l'interpretazione maschile a Goran Markovic. Tra gli altri, il film ucraino Yak Tam Katia? (How Is Katia?) di Christina Tynkevych vince il Premio speciale della giuria Ciné+ e il Pardo per l'interpretazione femminile a Anastasia Karpenko, che si cala nei panni di Anna, madre immersa nel lavoro per assicurare un futuro migliore alla figlia Katia. Un'improvvisa svolta la mette di fronte a una società che sembra ormai priva di codice etico.

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