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McGregor, Obi - Wan Kenobi, da uomo 'spezzato' a icona

Serie evento da 27/5 su Disney+. Christensen torna Darth Vader

(ANSA) - ROMA, 20 MAG -).
   Un uomo che dopo la più grande sconfitta della sua vita, "per dieci anni si è isolato, è stato costretto a nascondersi e non ha potuto comunicare. Vivendo una vita solitaria ha la sensazione di aver perso la propria fede. E' un uomo spezzato, che si rialza per il suo profondo senso di responsabilità la sua dimensione sempre più spirituale". E' così, spiega Ewan McGregor, che ritroviamo l'iconico maestro Jedi in Obi - Wan Kenobi' la miniserie evento in sei puntate, diretta da Deborah Chow (anche showrunner), che va ad arricchire l'universo di Star Wars, al debutto dal 27 maggio su Disney+ con i primi due episodi. Dopo la première, la serie proseguirà con un episodio a settimana ogni mercoledì, fino al 2 giugno. Per l'attore scozzese, che aveva interpretato il ruolo nella trilogia prequel La minaccia fantasma (1999), L'attacco dei cloni (2002) e La vendetta dei Sith (2005) è un ritorno a 17 anni di distanza dall'ultimo film (a parte i mini cameo in voce in Il risveglio della forza e L'ascesa di Skywalker, ndr), che si affianca a quello di un altro interprete simbolo dei tre prequel (su cui i fans si sono divisi), Hayden Christensen nei panni di Anakin Skywalker, passato al lato oscuro come malvagio Signore dei Sith, Darth Vader. Per quasi vent'anni "alla fine delle interviste mi arrivavano puntualmente due domande, se mi sarebbe piaciuto interpretare un sequel di Trainspotting o riprendere i panni di Obi - Wan Kenobi - aggiunge McGregor nella conferenza stampa internazionale in streaming -. E' un interesse che è andato solo crescendo". Per anni "avevo pensato che la trilogia prequel non fosse piaciuta ai fans, ma anche grazie all'avvento dei social network mi sono reso conto che quei film avevano avuto lo stesso impatto su tanti bambini di quello che aveva avuto su di me la trilogia originale. Così con la Lucasfilm abbiamo iniziato a parlare di un nuovo progetto". E' stato "un processo molto lungo capire che percorso prendere. Abbiamo esplorato varie strade finché non è nata questa bella storia che si inserisce in maniera organica tra il terzo film (La Vendetta dei Sith) e il quarto (il primo della trilogia originale, Una Nuova Speranza, dove il personaggio aveva come interprete Alec Guinness)". Per Deborah Chow, che è già fra i realizzatori di un'altra serie targata Star Wars di Disney+, The mandalorian, "la sfida più grande è stata riprendere questi personaggi iconici, rispettarne il canone, e potere al tempo stesso inserire una storia originale. L'ambientazione ci porta in tempi molto oscuri ma anche interessanti.- dice- Nel racconto si inseriscono anche tanto calore, compassione e humour. Abbiamo cercato di mantenere un senso di equilibrio con un altro elemento importante nella saga, un senso di speranza". La storia riprende con Vader che per ordine dell'imperatore, dà la caccia a tutti Jedi rimasti perché considerati una forza di opposizione. Il suo braccio sono gli Inquisitori, sicari reclutati dall'impero, che seguono gli ordini di Darth Vader. "E' stato esaltante ritrovarsi con Hayden Christensen - spiega McGregor -. Avevamo interpretato gli ultimi due film prequel insieme, e durante la preparazione in Australia, avevamo passato molto tempo insieme, ci eravamo fortemente legati. Poi con gli anni ci eravamo persi di vista, ma tornare insieme sul set è stato come un vortice temporale, all'improvviso era come se gli ultimi 17 anni non ci fossero mai stati". Tra i principali personaggi new entry c'è Reva (Moses Ingraham) "Terza Sorella" degli Inquisitori, una guerriera straordinaria e determinata. Fra gli altri interpreti, troviamo Joel Edgerton, Bonnie Piesse, Kumail Nanjiani, Indira Varma, Rupert Friend, O'Shea Jackson Jr., Sung Kang, Simone Kessell e Benny Safdie. "Reva è molto brillante, sempre un passo avanti agli altri, totalmente assorbita dalla sua missione... è divertente essere cattivi - sottolinea sorridendo Moses Ingraham, che ha già all'attivo una nomination agli Emmy per La regina degli Scacchi -. Mi ricordo che guardando questi film da bambina, mi dicevano che quelle erano cose da maschi. La cosa bella è che qui vedi questa donna che combatte e ti rendi conto che è fra i tipi più micidiali' dell'universo".

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