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Oscar, gli attori di Hollywood puntano su "Coda"

Ucraina fa da sfondo ai premi SAG; vincono Will Smith e Chastain

Con la guerra in Ucraina sullo sfondo, il sindacato degli attori di Hollywood ha dato una spinta a "Coda" nella marcia verso gli Oscar: il film su una famiglia di pescatori sordomuti del New England ha conquistato il premio più importante, quello per il miglior cast, considerato di solito un affidabile precursore per gli Academy Awards anche perché i suoi membri costituiscono una fetta importante degli elettori dell'Academy. Premiato anche, nella categoria "non protagonista", Troy Kotsur, ed è la prima volta per un attore sordo.

La cerimonia si è svolta in presenza in un hangar di Santa Monica nell'osservanza delle norme anti-Covid. "Coda" (che sta per Children of Deaf Adults) è prodotto da Apple tv. Kotsur ha battuto in finale il superfavorito, Kodi Smit-McPhee, di "Il potere del cane". Non è stata una sorpresa che Will Smith abbia vinto, come già ai Golden Globes, per "King Richard", il film in cui interpreta la parte del padre delle sorelle Venus e Serena Williams. Meno scontata la statuetta di Jessica Chastain che, con "Gli occhi di Tammy Faye", ha sconfitto rivali agguerrite come Olivia Colman di "La figlia oscura", Lady Gaga in "House of Gucci" e Nicole Kidman di "Being the Ricardos". E sempre per il cinema Ariana DeBose ha vinto come miglior attrice non protagonista per il "West Side Story" di Steven Spielberg: la parte è la stessa per cui Rita Moreno conquistò l'Oscar 60 anni fa.

La Sag (Screen Actors Guild) ha premiato Helen Mirren alla carriera. La 76enne vincitrice di ben 13 candidature e cinque premi del sindacato ha ironizzato sulla sigla che in inglese significa "cascante": "Alla mia età è meglio non usare quella parola". Tra le serie tv, la terza stagione di "Succession" (Hbo) ha vinto per il miglior cast in una serie drammatica, mentre i premi per la recitazione sono andati a "Squid Game" di Netflix grazie alle interpretazioni di Lee Jung-jae e di HoYeon Jung. Tra le serie comiche ha prevalso Ted Lasso di Apple tv (miglior cast e miglior attore protagonista in Jason Sudeikis), mentre Jean Smart ha ricevuto il premio per la miglior attrice grazie alla sua interpretazione in "Hacks", uscito negli Usa su Hbo e ancora inedita in Italia. Scontati infine i premi a Michael Keaton per "Dopesick" sul dramma degli oppiacei e a Kate Winslet, la poliziotta di "Omicidio a Easttown".

L'Ucraina ha fatto da sfondo: accettando il premio per il miglior cast in "Succession", lo scozzese Brian Cox ha espresso sostegno ai colleghi in Ucraina e Russia che si sono opposti all'invasione e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, lui stesso un attore comico prima di entrare in politica. In sala Michael Douglas aveva nel taschino un fazzoletto coi colori dell'Ucraina, gli stessi del nastrino che la stilista Laura Urbinati aveva apposto sul bavero della giacca di Tyler Perry.

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