Cultura

La black-comedy di Roan Johnson sulla pandemia

State a casa, arriva in sala dal 1 luglio con Vision

(ANSA) - ROMA, 24 GIU - STATE A CASA di Roan Johnson ha un primato, è un film sulla pandemia, sul covid, in cui il lockdown entra nella storia in modo naturale, non strumentale, anche se non mancano i simboli. Una sorta di black-comedy, necessariamente claustrofobica, in sala con Vision Distribution in 150 copie dal 1 luglio, con un cast di giovani attori tutti bravi: Dario Aita, Giordana Faggiano, Lorenzo Frediani, Martina Sammarco e con la partecipazione di Tommaso Ragno.
    Siamo a Roma dove quattro ragazzi, sotto i trenta anni, condividono un appartamento. Bloccati dal contagio va detto che questi giovani non se la passano troppo bene. Hanno poi come vicino, il loro padrone di casa (Ragno) ricco e viscido a cui devono ormai troppi soldi.
    E mentre in casa si aggira un inquietante serpente giallo che a un certo punto scompare, a loro viene in mente un'idea che potrebbe risolvere i loro problemi definitivamente.
    Perché non ricattare il ricco proprietario di casa dopo averlo coinvolto in una finta avance sessuale da parte di una sua giovane inquilina a cui fa la corte da tempo? Sembra tutto facile, basta trovare il momento giusto e qualcuno che scatta una foto. Ma il virus, forse, è entrato nella vita e nella testa di questi ragazzi e non solo, porterà le cose troppo avanti, in una discesa tragica e grottesca che si annuncia senza fine.
    STATE A CASA, prodotto da PALOMAR e Vision Distribution, si chiude così non a caso con questa emblematica frase: "L'organismo malato è la terra e il virus siamo noi". (ANSA).
   

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