Lo Spiraglio FilmFestival, premio a Santamaria

In primo piano l'impegno sui temi della salute mentale

ROMA - E' andato all'attore Claudio Santamaria il premio Lo Spiraglio Fondazione Roma Solidale Onlus, che ogni anno viene assegnato ad un cineasta che si sia particolarmente distinto nell'impegno sui temi della salute mentale, nel corso della serata finale dell'11/a edizione dello Spiraglio FilmFestival della salute mentale, organizzato da Asl Roma 1 e Roma Capitale al Maxxi dal 15 al 18 aprile. Il festival - direttore artistico Franco Montini e direttore scientifico Federico Russo - ha proposto 8 lungometraggi e 18 corti in concorso, con uno sguardo panoramico, rispettoso, coraggioso e attento a un pubblico sempre più sensibile alle problematiche della salute mentale.

Questi i premi finali, assegnati dalla giuria composta da Ester De Bustamante, Laura Luchetti, Mauro Mancini, Andrea Narracci e Lidia Ravera. Il premio "Jorge Garcia Badaracco - Fondazione Maria Elisa Mitre" di 1.000 euro al miglior lungometraggio è andato a 'Non fa rumore' di Alessandra Rossi e Mario Maellaro, su una storia poco nota di umiliazioni e sofferenze di cui gli emigranti italiani in Svizzera sono stati vittime. La Menzione per i lungometraggi è stata attribuita a 'Come stanno i ragazzi' di Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi, lungometraggio di inchiesta sullo stato dei servizi di neuropsichiatria infantile italiani.

Il premio "Fausto Antonucci" di 1.000 euro al miglior cortometraggio a 'Joy' di Nour Gharbi, un piccolo film su una storia vera che diventa testimonianza di dolore ma anche di possibilità di cura e riscatto. La Menzione cortometraggi a 'Ho tutto il tempo che vuoi' di Francesco Falaschi: un'educatrice cerca di scuotere un ragazzo dall'isolamento sociale in cui si è autorecluso.

Il premio Samifo (alla prima edizione, al film che meglio ritrae e racconta aspetti legati all'emigrazione, alla transculturalità e alla diversità) a 'I borghesi di Calas, l'ultima frontiera' di Jesús Armesto. La Menzione speciale della Giuria è stata assegnata a 'Paper Boat' di Luca Esposito, un corto scelto "per la sua intensità, la sua capacità comunicativa e per il linguaggio simbolico con cui si sviluppa la narrazione filmica".

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