Oscar: Garrone, Pinocchio fa storia, indie e senza 'spinte'

Regista, nessuna polemica post, sarebbe di pessimo gusto

"In questo momento l'ultima cosa che mi metterei a fare è una polemica sul perché Pinocchio non è stato candidato per l'Italia agli Oscar, non lo farei mai, sarebbe di pessimo gusto. Mi godo però la felicità delle due nomination, storiche per un film italiano indipendente, senza piattaforma o major dietro, senza qualcuno che lo porti avanti ad Hollywood, è qualcosa di veramente unico, bisogna andare indietro di 50 anni per un film italiano che riesca ad avere questo percorso": così Matteo Garrone, durante la presentazione di Gomorra New Edition (del suo pluripremiato film 2008), in onda venerdì 16 aprile alle 21.20 su Rai3. "Sono felicissimo per loro, per tutta la squadra, per il trucco con Mark Coulier, Dalia Colli, Francesco Pegoretti, per i costumi di Marco Cantini Parrini, mi spiace per Dimitri Capuani che è stato davvero ad un passo dalla nomination per le scenografie. Come vada vada, è bello essere lì la sera del 25 aprile", ha proseguito Garrone. E ha sottolineato un'altra importanza storica per Pinocchio, "presentato in 500 sale, dovevano essere di più, ma c'è il problema Covid ovviamente, con un doppiaggio in inglese che ha dato visibilità in America. Presentare un film con un doppiaggio serio e avere successo è un primo passo per il futuro del cinema italiano che così entra in circuiti mainstream. Si pensa che non vogliono i film doppiati, ma è un modo per difendere il loro mercato. E così noi possiamo girare in Italia con attori italiani senza perdere le nostre radici e poi doppiarli per bene in inglese". Il film potrebbe poi andare in onda su Rai1 forse per il prossimo Natale, almeno così ha azzardato Francesco Di Pace, capostruttura di Rai3, la rete che invece programmerà i film di Garrone, a cominciare da Gomorra New Edition. (ANSA).
   

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