David, Volevo Nascondermi al top con 15 candidature

Record di donne alla regia. Germano-Favino è sfida. Pausini c'è e pure la Loren. Cerimonia 11 maggio su Rai1

Almeno per quanto riguarda i due film con più candidature - in questa 66a edizione dei Premi David di Donatello annunciate stamani online dalla sede Rai di Viale Mazzini - si annuncia una gara attoriale non da poco. Da una parte Elio Germano, perfetto Ligabue in VOLEVO NASCONDERMI di Giorgio Diritti, film d'arte e follia in testa con ben quindici candidature e, dall'altra, Pierfrancesco Favino, un Craxi più vero del vero, in HAMMAMET di Gianni Amelio che di candidature ne ha quattordici. Segue, a una sola lunghezza con tredici nomination, FAVOLACCE dei fratelli D'Innocenzo dove c'è sempre Elio Germano, in un film corale. In quarta posizione tra i film candidati, troviamo con undici candidature, MISS MARX di Susanna Nicchiarelli (in corsa come miglior film e regia) e, a pari merito, L'INCREDIBILE STORIA DELL'ISOLA DELLE ROSE di Sydney Sibilia, pure qui con Germano (non in corsa però nelle categorie miglior film e regia). Quest'ultimo, targato Netflix e mai andato in sala, ha beneficiato del nuovo regolamento dovuto al Covid. Infine, con sei nomination LE SORELLE MACALUSO di Emma Dante (che corre nelle categorie maggiori).
Record di due donne in gara per la regia: Dante e Nicchiarelli a sfidare Amelio, Diritti e D'Innocenzo. E due donne anche per l'opera prima con Magari di Ginevra Elkann e Sul più bello di Alice Filippi, gli altri esordi candidati sono I predatori Pietro Castellitto, Non odiare di Mauro Mancini, Tolo Tolo di Luca Medici. Dopo Golden Globe e nomination all'Oscar anche la candidatura ai David per Laura Pausini per Io Si, la canzone originale della VITA DAVANTI A SE'. Il film di Edoardo Ponti porta a casa anche la candidatura della protagonista Sophia Loren. Con lei dovranno vedersela Vittoria Puccini, Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti e Alba Rohrwacher. Questo in un'edizione dei David di Donatello" in quello che è sicuramente stato un anno difficile", così lo ha chiamato stamani Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell'Accademia del Cinema Italiano, con molti film in corsa ormai stagionati e con tanti che non hanno visto la sala cinematografica. "Devo ringraziare RAI1 perché si ostina a sostenere il cinema italiano con la diretta delle premiazioni - ha detto la Detassis - anche in questa edizione difficile dove ci siamo trovati a dover cambiare regolamento e ammettere alla competizione quei film che sarebbero dovuti andare in sala e che sono stati invece costretti ad esordire in piattaforma". Piera Detassis ha sottolineato con forza la presenza delle registe: "In 66 anni di storia del David, solo due volte una donna ha vinto per il miglior film e mai per la regia. Stiamo facendo un percorso, ma i dati precedenti sono agghiaccianti per l'umanità. Bisogna produrre, finanziare e distribuire più film di donne, una cosa chiesta anche da registi uomini, tanto è vero che ho ricevuto ben due lettere, non dico di chi, su questo tema, la sensibilità è forte anche da parte degli autori. Noi un segnale lo abbiamo dato, abbiamo un 30% di donne nella giuria composta dai vincitori delle passate edizioni e un 37% nella giuria di Cultura & Società. Un passo alla volta, arriveremo". Per il miglior attore, oltre a Favino e Germano, sono in corsa Kim Rossi Stuart, Valerio Mastandrea e un inedito Renato Pozzetto drammatico (che corre per LEI MI PARLA ANCORA di Pupi Avati). Per il miglior documentario, oltre a NOTTURNO di Gianfranco Rosi, troviamo FAITH di Valentina Pedicini (recentemente scomparsa), MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI di Alex Infascelli, PUNTASACRA di Francesca Mazzoleni e THE ROSSELLINIS di Alessandro Rossellini. La cerimonia di consegna dei Premi David di Donatello andrà in onda quest'anno martedì 11 maggio, in una prima serata condotta da Carlo Conti su Rai1. "È il sesto anno consecutivo che faccio questa serata ed è per me un onore esserne ancora una volta il cerimoniere. L'anno scorso l'ho fatta da solo sul palco con i premiati online, quest'anno speriamo vada meglio: abbiamo preparato un piano a, b o c e questo a seconda delle normative. Comunque - ha concluso il conduttore toscano - un grande saluto e un 'abbraccione' a Fabrizio Frizzi (di cui ricorrono oggi tre anni dalla morte ndr)".

   

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