Avati e Verdone, per riapertura sale task force di artisti

Eventi imperdibili per il rientro e ci vuole piano comunicazione

 Una vera e propria task force di artisti per la riapertura delle sale è stata lanciata come idea durante un convegno online "La sala, il sale del cinema" organizzato dall'Associazione nazionale autori cinematografici, sulla propria piattaforma Anackino.it, moderato dal presidente dell'Anac Francesco Ranieri Martinotti. Pupi Avati ha invitato a non sottovalutare la grave crisi dell'esercizio che solo in parte può essere risolta con i ristori per la chiusura. Trasformare le giornate della riapertura in eventi imperdibili, è un'idea rilanciata da Carlo Verdone che si è battuto strenuamente affinché il suo ultimo film Si vive una volta sola uscisse in sala e non sulle piattaforme. "Sono disponibile a far parte di questa Task Force. Il rispetto verso gli esercenti, l'amore per la sala, ma soprattutto l'amore per il cinema va manifestato con azioni concrete e non mi tiro indietro", ha detto Verdone. Martinotti ha aggiunto che i volti noti del cinema italiano dovrebbero rendersi disponibili anche per una "piano di comunicazione" a sostegno delle sale, promosso dal Mibact sulle reti televisive e sul web. Per Luciano Sovena, presidente di Roma Lazio Film Commission, si potrebbe predisporre un piano regionale in questo senso. Il distributore e produttore Andrea Occhipinti ha parlato della sala come "luogo di disconnessione e come oasi di ristoro" dove gli individui di ogni età, intenti a seguire la narrazione ininterrotta di un film, possono finalmente ritrovare momenti di distrazione e di rigenerazione mentale, indispensabili e rari. In questo senso, per il regista Gianfranco Pannone la varietà dei generi e il ruolo del cinema documentario, in una programmazione mista e più dinamica, possono diventare un'attrattiva maggiore per il pubblico nei mesi futuri. Lionello Cerri, esercente milanese tra i più dinamici, arriva ad ipotizzare per le grandi strutture come il suo Anteo Palazzo del Cinema una programmazione che vada oltre i film e che si possa estendere alle altre forme dell'audiovisivo e dello spettacolo. A favore della sperimentazione di un allargamento della programmazione di diversi tipi di contenuti nelle sale, al fine di sostenere la fruizione collettiva dello spettacolo, si è mostrata anche Piera Detassis, presidente del David di Donatello. Carlo Fontana, presidente dell'Agis, ritiene che per quanto riguarda il tema della riapertura di tutti i luoghi di spettacolo purtroppo oggi non è programmabile, è invece programmabile la strategia che ci porta a quella riapertura. "Bisognerà - ha detto Fontana - fare un grande lavoro di sensibilizzazione per far percepire alle persone che i luoghi di spettacolo sono sicuri, sono luoghi di esaltazione di una ritrovata socialità, coscienza civile e sensibilità culturale. Infine sarà necessaria una fortissima attività di formazione del nuovo pubblico che non può essere costituito solo da ragazzini che vogliono vedere i film con gli eventi speciali, ma che deve essere anche preparato alla fruizione "colta" dell'evento cinematografico". Per Domenico Dinoia, presidente delle sale d'essai (Fice), il protrarsi ancora per un lungo periodo della chiusura di cinema e teatri, rischia di produrre un grave impoverimento culturale nella nostra società

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