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A Castel Sant'Angelo spunta il giovane profugo di Jago

Installato stanotte "In Flagella Paratus Sum", poi l'asta benefica

Sul Ponte di Castel Sant'Angelo a Roma c'è un giovane profugo che dorme in strada. E' la nuova opera, una scultura in marmo a dimensioni naturali, che il celebre street artist Jago ha installato questa notte.

S'intitola In Flagella Paratus Sum - Sono pronto al flagello. La scultura dopo un mese in mare e dopo essere stata messa al centro dello stadio Olimpico come per un abbraccio, prosegue il suo viaggio sul selciato del ponte tra gli sguardi dei santi lapidei del Bernini e da oggi delle centinaia di turisti che vi transitano.

Il luogo, scenografico, non è casuale: il giovane rifugiato senza casa e in cerca di futuro è nel crocevia tra la Basilica di San Pietro e l'antica prigione di Castel Sant'Angelo.

L'opera sarà venduta all'asta e il ricavato tutto verrà donato ad una associazione che aiuta i profughi, SOS Mediterranee. E ha una base d'asta di 1,250 milione di euro.

Jacopo Cardillo in arte Jago, nato a Frosinone 35 anni fa, è ormai uno scultore di fama: è in corso fino al 28 agosto a Palazzo Bonaparte a Roma una prima grande mostra dedicata all'artista, scoperto dalla storica dell'arte Maria Teresa Benedetti e che partecipò alla Biennale di Venezia a soli 24 anni, selezionato da Vittorio Sgarbi.
   

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