Il Basquiat di Giammetti sfiora il record da Christie's

93,1 milioni di dollari; nuovo round da Sotheby's

Pioggia di dollari alle aste di New York: nella prima serata dedicata da Christie's all'arte degli ultimi 40 anni, il grande teschio del 1983 "In This Case" di Jean-Michel Basquiat è stato venduto per oltre 93 milioni, ben oltre i 50 milioni della stima di partenza. Record sfiorato tra i molti stabiliti nel corso della notte: l'anonimo acquirente ha pagato 17 milioni di dollari in meno rispetto a un altro teschio del 1982, "Untitled", comprato tre anni fa per 110,5 milioni di dollari dal miliardario giapponese Yasuku Maezawa, e sette milioni di dollari in meno di un altro Basquiat venduto privatamente l'anno scorso dal collezionista Peter Brant al miliardario degli hedge funds Ken Griffin. Anche se Christie's non ha confermato, il quadro è stato offerto da Giancarlo Giammetti, il co-fondatore della Maison Valentino, che l'aveva acquistato nel 2007 dal gallerista Larry Gagosian per la penthouse con vista su Central Park dove fu fotografato nel 2013 dalla rivista "Architectural Digest". In precedenza "In This Case" era stato battuto da Sotheby's nel 2002 per 999.500 dollari: il nuovo prezzo rappresenta un incredibile aumento del valore di ben 90 volte in quasi due decenni. A testimonianza dell'interesse dei collezionisti per Basquiat, il quadro di Giammetti non è il solo al centro delle aste newyorchesi di primavera: "VersusMedici", che l'enfant prodige della Street Art completo' nel 1982, è oggi in palio da Sotheby's con una stima tra 35 e 50 milioni di dollari: "Sarà un duello: Basquiat contro Basquiat", ha detto il gallerista e collezionista Alberto Mugrabi davanti alla possibilita' nell'arco di 48 ore entrambe le opere entrino nell'Olimpo dei quadri più costosi dell'artista, morto nel 1988 a soli 27 anni. "In Any Case", ispirato all'uccisione del writer afro-americano Michael Stewart da parte della polizia, è immediatamente riconoscibile per i conoscitori: tra 1981 e 1983 Basquiat completò una trilogia di teschi su larga scala, e quello venduto ieri "è il più crudo, e viscerale, pieno di carica emotiva", ha detto Ana Maria Celis, capo del dipartimento di arte contemporanea di Christie's che ha raccolto al telefono la puntata vincente. In tutto l'asta ha fruttato 211 milioni di dollari: dei 39 lotti - molti opere di artisti afro-americani e di donne - solo due non sono passati di mano. Sono stati stabiliti nuovi record per undici artisti, tra cui Nina Chanel Abney (990.000 dollari), Jordan Casteel (687.500), Alex da Corte (187.500), Lynette Yiadom-Boakye 1,95 milioni), El Anatsui (1,95 milioni) e Mickalene Thomas (1,83 milioni). E' stato battuto per oltre 16 milioni di dollari anche un Nft (non fungible token) dopo il record di 69 milioni stabilito in marzo sempre da Christie's da un'opera digitale di Beeple: intitolata "9 Cryptopunks: 2, 532, 58, 30, 635, 602, 768, 603 and 757", la serie di 12 immagini digitali "coniata" da Larva Labs ha raddoppiato la stima di partenza chiudendo a 16,9 milioni di dollari.

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