Riaprono gli Uffizi, Schmidt 'chiama' gli studenti

Quasi 800 i visitatori. A sorpresa anche ministra Azzolina

FIRENZE - Quasi 800 visitatori hanno approfittato della riapertura degli Uffizi per godere dei capolavori custoditi dalla galleria fiorentina dopo 77 giorni di chiusura, la più lunga dalla seconda guerra mondiale.

Il 21 gennaio alle 8.30 in punto è stato il direttore Eike Schmidt ad aprire il grande portone di legno che dà sul piazzale degli Uffizi, dietro piazza della Signoria. Tra i primi visitatori a entrare molti erano fiorentini. "È molto importante che riaprano i musei - ha commentato una guida turistica della città -. Per me è commovente essere di nuovo qui, è come essere a casa. La cultura in Italia è fondamentale, speriamo che questa maledetta curva epidemiologica ci permetta di tenere aperti i musei". In una sala del secondo piano un'altra visitatrice fiorentina spiega di essere venuta "a rivedere le mie opere preferite che non vedevo da tanto tempo".

Oltre ai residenti nel capoluogo e a chi vive negli altri comuni toscani - la regione è zona gialla, quindi al suo interno ci si sposta liberamente - Schmidt ha fatto anche un curioso invito agli studenti. "Vorrei rivolgere un invito particolare ai giovani fino ai 18 anni che hanno anche l'ingresso gratuito - ha detto -: se dovete proprio 'fare forca' (espressione tipica fiorentina che indica chi marina la scuola, ndr) fatelo qui nel nostro museo. Qui si impara comunque moltissimo. E la stessa cosa vale anche per il giardino di Boboli, luogo tradizionale della forca fiorentina. Questo non è soltanto un luogo bello, è anche luogo della conoscenza e dell'identità".

Schmidt ha poi inviato tutti i toscani "che possono a venire per gli ultimi due giorni della mostra dedicata ad arte e scienza, con un quadro capolavoro che poi tornerà a Londra la settimana prossima", ricordando che è prolungata fino a maggio l'esposizione "dedicata a imperatrici, matrone, liberte e a molti dei segreti delle donne dell'impero romano".

Agli Uffizi anche una visita a sorpresa, quella di Lucia Azzolina. Il ministro dell'Istruzione, accompagnata dal presidente della Toscana Eugenio Giani, con cui aveva avuto un incontro annunciato e dallo stesso Schmidt, ha visitato alcune sale del secondo piano soffermandosi in particolare in quella Botticelli, di fronte al dipinto che raffigura la Nascita di Venere e la Primavera. 

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