Sala pranzo di Carlo Mollino all'asta da Christie's

Stima 1,2-1,8 milioni di sterline, set creato per casa Minola

Un'importante sala da pranzo di Carlo Mollino creata per la casa torinese di Ada e Cesare Minola è al centro della prossima asta "italiana" di Christie's a Londra con una stima di 1,2-1,8 milioni di sterline. La vendita "Thinking Italian Art and Design" in programma il 22 ottobre nella sede di King's Street coincide con il ventesimo anniversario della prima asta italiana da Christie's: "Il periodo della ricostruzione del dopoguerra fu accompagnato da una esplosione di energia creativa con artisti come Alighiero Boetti, Lucio Fontana e Pino Pascali, e designer come Gio Ponti, Mollino Carlo Scarpa", spiega la casa d'aste in una nota.

Tra le star della vendita, "Contraerea' di Pascali ha una stima tra 2,5 e 3,5 milioni di sterline. Secondo Michael Jefferson di Christie's, il set di tavolo e sei sedie è parte di una delle più importanti commissioni residenziali di Mollino. Rimasta nella stessa famiglia fino ad ora, "la sua apparizione all'asta è una opportunità che capita solo una volta in una generazione". Il set risale ai primi anni '40. Nonostante la guerra, nel 1944 l'architetto e fotografo italiano cominciò a lavorare su due grandi appartamenti, Casa M-1 e Casa M-2, ai piani alti di un palazzo residenziale anni venti su Via Perrone a Torino. Casa M-1 era proprietà di Cesare Minola e della moglie Ada, mentre in M-2 abitava il fratello minor di Cesare. Mollino e i Minola erano amici: Carlo e Cesare avevano fatto lo stesso liceo, mentre Ada, cresciuta nell'ambiente artistico torinese, aveva conosciuto Mollino attraverso l'artista Italo Cremona. Carlo fotografò Ada nel 1940-41 e fu lei gli chiese di immaginare l'appartamento. La relazione creativa continuò una volta finiti i lavori sugli appartamenti: creatrice di gioielli, Ada era anche gallerista e rappresentava Lucio Fontana, Giò Pomodoro, Antoni Tàpies e gli artisti del gruppo giapponese di avanguardia Gutai.

Casa M-1 fu il primo importante progetto di Mollino per un cliente privato: "I Minoli non furono mecenati ordinari, ma partner creativi", spiega Jefferson. Il tavolo in vendita da Christie's ha gambe di legno laccato su cui, su liste di legno d'acero, poggiano tre pannelli di vetro temperato attraverso cui si poteva vedere l'intera struttura assieme a un altro pannello di vetro che serviva come vetrina per i gioielli di Ada. Le sei sedie offrono un contrasto di forme e materiali: sedili di pelle verde-foresta originali posano su gambe ebonizzate a tripode con il risultato di "una instabilità visiva" che, secondo Jefferson, si aggiungeva all'effetto generale di tensione fisica della stanza". Arredi di Casa Minola sono andati all'asta nel 2016 da Phillips. Christie's ha già venduto pezzi importanti di Mollino: una sedia "tipo B' per Lisa, la figlia di Giò Ponti, del 1950 è stata battuta due anni fa per 518 mila sterline ,mentre un tavolo di quercia e vetro per Casa Orengo del 1949 nel 2005 è passato di mano per 3,824 milioni di dollari, all'epoca un record per il design italiano del Novecento.

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