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Piero Angela: vertici Rai, modello esemplare di servizio pubblico

"Amatissimo per professionalità e dedizione al lavoro"

"'Prepararsi al futuro"' è il titolo scelto da Piero Angela per la prossima edizione del suo Superquark. Novantatré anni di età, maestro nella divulgazione scientifica, manteneva intatta curiosità di un bambino che scopre il mondo. Al suo entusiasmo per la conoscenza e per la scoperta la Rai e l'Italia intera devono molto. Le sue trasmissioni hanno saputo raccontare a tutti in modo semplice e affascinante argomenti complessi, aspetti del sapere che in passato erano riservati alle fasce più istruite della popolazione". E' l'omaggio della presidente Rai, Marinella Soldi, e dell'amministratore delegato, Carlo Fuortes.

"Piero Angela nella sua lunga attività per la Rai - sottolineano i vertici di Viale Mazzini - ha mostrato come si possa fare un uso alto e insieme popolare del mezzo televisivo, realizzando un modello esemplare di servizio pubblico. Sperimentatore di tecniche televisive all'avanguardia, era amatissimo in azienda per professionalità e dedizione al lavoro. Sapeva valorizzare il contributo di ognuno, consapevole che la televisione richiede gioco di squadra".

"Questa è una di quelle notizie che non vorremmo mai ricevere. Mancherà a tutti noi la sua intelligenza, la sua passione e per quel mi riguarda la sua cortesia. #pieroangela è parte della storia di tutti noi e da oggi tutti siamo più soli": così Fabio Fazio, su Twitter, ricorda Piero Angela.

"Un grande divulgatore, un uomo di scienza e di cultura che, sfruttando le possibilità del servizio pubblico televisivo - ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini -, ha permesso a intere generazioni di italiani di avvicinarsi alla scienza e comprenderne i segreti. Un grande italiano, un uomo elegante e rigoroso capace di trasmettere il piacere della scoperta e della conoscenza. Mi stringo al dolore del figlio Alberto e di tutta la famiglia in questa triste giornata".

"Un grande divulgatore, un uomo di scienza e di cultura che, sfruttando le possibilità del servizio pubblico televisivo - ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini -, ha permesso a intere generazioni di italiani di avvicinarsi alla scienza e comprenderne i segreti. Un grande italiano, un uomo elegante e rigoroso capace di trasmettere il piacere della scoperta e della conoscenza. Mi stringo al dolore del figlio Alberto e di tutta la famiglia in questa triste giornata". 

"Il giornalismo italiano, la divulgazione della scienza e della medicina, il tenace impegno contro la disinformazione perdono un grande maestro. Addio a Piero Angela": così su Twitter il ministro della Salute, Roberto Speranza.

"Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Piero Angela. Era un signore colto e gentile - scrive su Fb Silvio Berlusconi -, rappresentava uno stile e un modo di fare televisione che ho sempre apprezzato. La sua professionalità e la sua cortesia mancheranno al mondo dell'informazione televisiva. Sono vicino al dolore del figlio Alberto e dei familiari. #pieroangela". 

Il segretario del Pd Enrico Letta, a quanto si apprende, ha interrotto la direzione Pd e chiesto un minuto di raccoglimento e un applauso per Piero Angela, alla notizia della sua scomparsa.

"Ci lascia #PieroAngela un vero fuoriclasse della divulgazione scientifica. Abbiamo imparato ad amare la #scienza grazie ai suoi programmi tv che sapevano parlare davvero a tutti. Ci mancheranno tantissimo la sua intelligenza, la sua cultura, la sua gentilezza", ha scritto su twitter il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

"Grazie Piero Angela. Va via il paladino della scienza, lasciandoci una grande eredità: la fiducia in una umanità capace di affrontare le sfide del futuro, perché in grado di garantire il benessere a tutti gli uomini, senza distinzione alcuna". Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, la Fnomceo, Filippo Anelli. "Ci ha insegnato a fidarci della scienza, del suo metodo fatto di analisi, verifica e riproducibilità. Ci ha insegnato - afferma Anelli - a diffidare delle fake news così come delle ricette miracolose. Ci ha insegnato a tenere i piedi per terra, a essere pragmatici, ad avere fiducia nel futuro e nel progresso".

"L'Italia deve tanto a Piero Angela, giornalista, amato conduttore televisivo e vero maestro di vita per intere generazioni - ha dichiarato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati -. Ha diffuso conoscenza e stimolato la curiosità tra giovani e adulti, formando cittadini migliori, consapevoli degli straordinari segreti della natura e della scienza. La mia vicinanza ai suoi familiari". 

"Profondo dolore e sincera commozione per la perdita di uno dei più famosi divulgatori scientifici che l'Italia abbia mai avuto. Riposa in pace, Piero Angela", ha scritto su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

"Addio a Piero Angela. Un grande italiano". Così, sulla sua pagina Facebook, il segretario della Lega, Matteo Salvini, ricorda il giornalista, divulgatore scientifico e decano della Rai.

"Ha insegnato agli italiani il bello, lo stupore e il rigore della scienza. È stato il giornalista e divulgatore scientifico più grande. Torinese di nascita, cresciuto professionalmente a Torino per diventare presto un mito italiano. Una perdita che colpisce tutto il paese". E' il tweet con cui Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, commenta la morte di Piero Angela.

"Apprendiamo con dolore della scomparsa di Piero Angela, che più volte si è espresso contro l'omofobia, con un chiaro messaggio di ordinarietà e normalità delle coppie omosessuali. Nel 2016 Piero Angela accolse le parole in prima serata del professor Jannini che specificò come la vera malattia fosse l'omofobia, e non di certo l'omosessualità. Nel 2021 Angela ribadì il concetto intervistato da Fabio Fazio specificando l'assoluta normalità delle coppie di persone dello stesso sesso, senza alcun distinguo": così in una nota Francesco Angeli, Presidente Arcigay Roma.

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