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Sanremo: Afi, su Morandi 'è stata la mano di Dio'

Il presidente Cerruti, "regolamento inapplicabile e disatteso"

"È stata la mano di Dio, non il film di Sorrentino, ma il film del Festival di Sanremo". Sergio Cerruti, presidente di AFI - Associazione Fonografici Italiani critica, in una nota, la decisione della Rai di tenere in gara Gianni Morandi, dopo la pubblicazione sui social di un frammento del suo brano, non applicando il Regolamento.
    "Una trama degna di un altro capitolo del film di Sorrentino che pone dei seri dubbi sull'opportunità o meno di fare dichiarazioni in merito ad un Regolamento che, seppur frutto di continue modifiche ed integrazioni, si dimostra ancora inapplicabile e disatteso - commenta Cerruti che non mette in discussione l'artista "quanto piuttosto il principio adottato per assumere le decisioni".
    "L'anno scorso è stata la volta di Fedez e Francesca Michelin, che avevano pubblicato la loro canzone su Instagram: la direzione artistica del Festival li ha difesi sostenendo che la breve durata del video non toglieva il carattere di novità previsto dal Regolamento; quest'anno è toccato a Morandi ma anche in questo caso l'intervento miracoloso della direzione artistica arriva in tempo per incolpare il tutore della mano destra del cantante e riuscire a mantenere lo stesso in gara, con buona pace del Regolamento che sembra non essere considerato da nessuno", aggiunge il presidente Afi che continua: "la Rai sostiene che il cantante abbia sbagliato ma l'errore non sia suo quanto dell'impedimento al movimento della mano. Di questo passo si potrebbe pensare di giustificare ognuno degli artisti per un post partito inavvertitamente".
    Secondo l'Associazione "la realtà è che gli interessi che ruotano intorno al Festival inducono gli artisti a dover trovare sempre nuove strategie ed attività per ingaggiare il pubblico".
    Cerruti avanza dunque la sua proposta per mettere un punto al ripetersi di questi episodi: "questa vicenda ci pone nuovamente di fronte all'opportunità di valutare se permettere a tutti gli artisti di poter pubblicare o creare delle anteprime fino a trenta secondi del brano che verrà presentato al prossimo Festival di Sanremo".
    "Sono ovviamente contento di sapere che Morandi sarà presente alla competizione, ma non posso non sottolineare per l'ennesima volta l'inadeguatezza di chi gestisce le regole del Festival di Sanremo, che di certo gli sono…sfuggite di mano!", conclude.

   

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