Cultura

Libri: Sebastiano Martini, Stato passivo

Due solitudini nel romanzo dai toni noir ambientato a Firenze

(ANSA) - ROMA, 22 SET - SEBASTIANO MARTINI, STATO PASSIVO (Edizioni Ensemble, pp.108, 12 euro). Due uomini, che la vita ha reso passivi di fronte agli eventi, intrecciano le proprie esistenze in un clima di sogni infranti e inaspettate riscosse: è il romanzo "Stato passivo", scritto da Sebastiano Martini e in libreria dal 15 settembre con Edizioni Ensemble. Il romanzo, con la prefazione di Patrizio Nissirio, è ambientato in una Firenze fredda e indifferente alla gioia e al dolore delle persone: qui si incontrano Jacopo Nuti, ristoratore fallito che non riesce più a saldare i suoi debiti, e il curatore fallimentare che segue la sua pratica Folco Cerri, avvocato sessantenne di successo. Con uno stile coinvolgente e senza troppi orpelli, l'autore, che è anche avvocato, fonde le vicende dei due protagonisti per comporre un romanzo dai toni noir, capace di restituire una realtà credibile, in cui è facile immedesimarsi, ma anche di riservare qualche sorpresa al lettore. Il merito di Martini, come scrive Nissirio nella prefazione, è quello di riuscire a "raccontare la realtà in maniera asciutta, o i sentimenti dei personaggi senza dissezionarli morbosamente, ci restituisce una storia dentro la quale perdersi tra notti fiorentine insonni, solitudini in giacca e cravatta o castelli di scuse e bugie che vengono rovinosamente giù". (ANSA).
   

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