Cultura

Da Sorrentino a Placido, riaprire accesso alle sale al 100%

L'appello dello spettacolo dal vivo a Franceschini

Piena "fiducia nell'efficacia protettiva del green pass" e un appello: "poter contare sulla riapertura con accesso totale alle sale e cioè al 100% della loro capienza". E' la lettera aperta al ministro della Cultura, Dario Franceschini, dal mondo dello spettacolo dal vivo. Tra i primi firmatari, Andrée Ruth Shammah del Teatro Franco Parenti di Milano, Filippo Fonsatti, direttore del Teatro Stabile di Torino e presidente di Federvivo-Agis, e ancora Paolo Sorrentino, Gabriele Lavia, Roberto Andò, Michele Placido.

"Il mondo dello spettacolo dal vivo - scrivono - è stato virtuoso fin dall’inizio della pandemia e ora, fiduciosi dell’efficacia protettiva del Green pass (aggiunto alla febbre misurata all’entrata e il mantenimento della mascherina in sala per tutta la durata dello spettacolo, speriamo di poter contare alla riapertura delle nostre stagioni su un accesso completo alle sale. Questa norma è indispensabile perché si possa costruire la stagione e contare su ricavi indispensabili all’ammortamento degli investimenti in produzione e spese di gestione. Superare l’attuale limitazione dovuta al distanziamento, come per altro con il Green pass succede in molti paesi con numeri di contagi molto superiori ai nostri, è condizione indispensabile per lo svolgimento delle nostre attività. Sarebbe importante poter avere l’indicazione di una data per misure meno restrittive sulla occupazione di sale e luoghi all’aperto, per poter programmare produzioni e circuitazione degli spettacoli che hanno subito nel corso delle ultime due stagioni cancellazioni e rinvii senza certezze. Il settore, come Lei ben conosce, concorre in percentuale importante al PIL della nostra nazione. Anche in considerazione di ciò, ci auguriamo che mantenga il forte impegno nella direzione indicata come dimostra la Sua recente lettera al presidente del Consiglo Mario Draghi, che nell’assumere l’importante incarico aveva citato con forza (e per la prima volta da parte di un premier) il ruolo strategico dello spettacolo dal vivo e della cultura nel suo complesso".

Tra le adesioni, quelle di Alberto Barbera (Mostra del Cinema della Biennale di Venezia), Monique Veaute (Festival dei Due Mondi di Spoleto), Paolo del Broccò (Rai Cinema), Franco D'Ippolito (Teatro Metastasio di Prato), Pamela Villoresi (Teatro Biondo di Palermo), Walter Zambaldi (Teatro Stabile Bolzano), Ilaria Borletti Buitoni (Società del Quartetto), Marco Balsamo (Nuovo Teatro), Giovanna Melandri (Fondazione Maxxi), Fabrizio Grifasi (Fondazione Romaeuropa), Francescantonio Pollice (AIAM - Associazione Italiana Attività Musicali), Manuela Kustermann (Teatro Vascello di Roma), Rosanna Purchia, Nino Marino (Teatro Stabile dell'Umbria), Piero Maccarinelli (Artisti Riuniti), Giorgio Ferrara (Teatro Stabile del Veneto) E poi artisti del calibro di Paolo Sorrentino, Stefania Rocca, Umberto Orsini, Michele Placido, Roberto Andò, Gabriele Lavia, Giuliana De Sio, Federica Vincenti.

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