Cultura

Leone d'oro, l'Italia spera con Sorrentino

Con Jlo e Ben Affleck il giorno più glamour

Oggi ultimo film in concorso, il filippino On the job: the missing 8 (c'è aria di premio). Domani la giuria di Venezia 78, presieduta dal coreano Bong Joon-ho, attribuirà il Leone d'oro. L'Italia spera soprattutto con 'È stata la mano di Dio' di Poalo Sorrentino. Finale hollywoodiano con la passerella dei ri-fidanzati Jennifer Lopez e Ben Affleck che porta fuori concorso il rutilante The Last Duel di Ridley Scott.

IL TOTOPALLMA (di Francesco Gallo) - Alla vigilia del gran finale di Venezia 78 si aggiunge, nel TotoLeone, la discesa in campo di ON THE JOB: THE MISSING 8 del regista filippino Erik Matti, un film 'marziano' pieno di generi perfetto per gusti cinefili e anche un'opera barocca che potrebbe essere nelle corde del Presidente di giuria Bong Joon-ho. Mentre, per l'altro film passato oggi, UN AUTRE MONDE di Stéphane Brizé, possibilità potrebbe averle solo Vincent Lindon nel ruolo di un ad atipico che cerca di evitare il licenziamento di alcuni suoi dipendenti.
    Detto questo, È STATA LA MANO DI DIO di Paolo Sorrentino, intima confessione del regista napoletano, resta ancora il film, tra gli italiani, più quotato per una possibile vittoria in questa edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di alto livello, ma senza un film che metta d'accordo tutti. I suoi più diretti avversari a pari merito sono: Jane Campion con THE POWER OF THE DOG - targato Netflix proprio come Sorrentino - grande western dai tempi lenti ambientato nel Montana del 1920 con Jesse Plemons da Coppa Volpi (categoria quest'anno molto affollata per quanto riguarda gli attori, compreso ovviamente il nostro Toni Servillo che corre con È STATA LA MANO DI DIO e con QUI RIDO IO di Martone, film stupendo, ma difficile da apprezzare da parte di una giuria estera). In corsa anche MADRES PARALELAS, film di Almodovar dedicato alle 'madri imperfette'; IL COLLEZIONISTA DI CARTE di Paul Schrader, opera tra senso di colpa, redenzione, vendetta e stress post tramautico da Abu Ghraib e L'ÉVÉNEMENT di Audrey Diwan, film altamente al femminile, con la cronaca puntuale di un aborto negli anni Sessanta mostrato in tutta la sua crudezza e con protagonista Anamaria Vartolomei da Coppa Volpi.
    Ma attenzione anche a una commedia che ha incantato tutti, ovvero COMPETENCIA OFICIAL di Gastón Duprat e Mariano Cohn, film delizioso con una prova attoriale e di scrittura di altissimo livello con Penelope Cruz, Antonio Banderas e l'attore argentino Oscar Martinez. Perfetto per questo film il premio alla sceneggiatura o ai tre attori. Sorprese potrebbero arrivare da LA CAJA di Lorenzo Vigas con la storia di Hatzín, adolescente di Città del Messico che si mette in cammino per recuperare i resti del padre rinvenuti in una fossa comune; CAPTAIN VOLKONOGOV ESCAPED di Natasha Merkulova e Aleksey Chupov, ovvero il pentimento di un capitano del Servizio di sicurezza nazionale russo (interpretato da Yuriy Borisov da Coppa Volpi) che inizia un viaggio alla ricerca delle vittime al fine di chiedere il loro perdono e, infine, il film polacco LEAVE NO TRACES di Jan P. Matuszynski ispirato a fatti realmente accaduti nella Polonia del 1983. Si tratta del caso di Grzegorz Przemyk, uno studente liceale aspirante poeta picchiato a morte dalla milizia per motivi del tutto futili.
    Infine sul fronte SPENCER di Pablo Larraín ,il film su Lady Diana ha diviso più che mai i critici. Per quelli italiani la principessa è piaciuta poco, critici internazionali invece tutti d'accordo sull'interpretazione di Kristen Stewart che potrebbe così aspirare alla Coppa Volpi. 
   

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