Cultura

Prix Italia, si apre il confronto sulle sfide future

Al via da Scala. Casellati, ruolo etico media contro fake

Inaugurato alla Scala di Milano, si è aperto oggi il Prix Italia, l'Oscar delle produzioni televisive, radiofoniche e digitali, come l'ha definito il presidente della Rai Marcello Foa. "Cosi il Prix viene considerato all'estero - ha spiegato - ma come capita spesso, tante nostre bellezze che sono ammirate, invidiate fuori Italia, sono poco conosciute da noi". La scelta del tempio della lirica a Milano (doveva essere in Lombardia, a Como, già lo scorso anno) per la cerimonia di inaugurazione ha voluto rimarcare ancora di più il ruolo che i media hanno nel rilancio culturale e nelle nuove sfide sull'informazione del post pandemia. Un compito fondamentale ribadito con forza nel suo discorso di apertura del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che ha invitato a riflettere su come gestire al meglio, "con prudenza e responsabilità, queste grandi potenzialità comunicative e il loro impatto sociale". "Potenzialità che, inevitabilmente, aprono a nuovi interrogativi sul ruolo etico dei media - ha aggiunto - . Ovvero, sulla necessità di accompagnare lo sviluppo di questi fondamentali canali di comunicazione a un loro uso sempre più responsabile e prudente, nel difficile equilibrio tra infodemia, fake news e ridondanza di un'informazione sempre più accessibile, tempestiva e spesso incontrollata. In tale prospettiva, l'accuratezza delle notizie e la loro corretta divulgazione diventano i principali indici di qualità: tanto nei programmi specializzati quanto in quelli di semplice intrattenimento, tanto nel servizio pubblico quanto nell'editoria privata".
    Sarà questo uno degli argomenti centrali dei prossimi 4 giorni di eventi, tra anteprime, incontri, dibattiti, in presenza e online che ruoteranno attorno al tema ' Rebuilding Culture and Entertainment: Media's Role for a New Start". Le adesioni al concorso internazionale, organizzato dalla Rai per programmi di qualità radio, tv e web, sono state al di là di ogni aspettativa considerando il momento di emergenza sanitaria: 241 programmi in concorso nelle sezioni radio, tv e web, presentati da 56 organismi di 33 Paesi e valutati da 66 giurati, in rappresentanza di 43 broadcaster da 29 Paesi.; Ma soprattutto quello che hanno voluto sottolineare tutti gli interventi sul palco della Scala, con un pubblico ancora contingentato ma più numeroso di quello previsto nella fase organizzativa perché da oggi anche la Lombardia è in fascia bianca, l' edizione n.73 del Prix deve essere un momento di rilancio del Paese, in un clima di collaborazione e coesione istituzionale. "Le istituzioni - ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana - se collaborano possono superare qualunque difficoltà, altrimenti è tutto più difficile: quella di oggi è una prova, le istituzioni si sono messe insieme e hanno realizzato questo che sicuramente sarà un bellissimo e ottimistico evento". "Insieme la Scala, il Comune di Milano, la Regione Lombardia e la Rai con spirito istituzionale abbiamo detto detto 'crediamoci'", ha confermato Foa, mentre il sovrintende della Scala Dominique Meyer ha ricordato l'importante ruolo svolto dalla Rai nel lungo periodo del lockdown 'per trovare un modo diverso per tenere viva l'emozione del teatro'. Anche il sindaco di Milano Beppe Sala, ha voluto sottolineare il connubio storico tra Rai e Milano, tornando comunque a sostenere l'importanza di una 'rigenerazione' della presenza dell'azienda a Milano. (ANSA).
   

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