Il cinema non è morto e ricomincia da Cannes e Moretti

Da Audiard a Penn programma monstre, tante donne e nuova sezione

"Il cinema non è morto e il ritorno del pubblico nelle sale cinematografiche in tutto il mondo è la prima buona notizia. La seconda è il festival di Cannes": il delegato generale Thierry Fremaux tradisce inevitabile soddisfazione, come chi ha l'ha scampata per un soffio, e chiaro orgoglio nella presentazione del programma di Cannes a Parigi. "Un'edizione straordinaria a partire dalle date, 6-17 luglio", ha detto Fremaux sottolineando che la selezione ufficiale è "molto internazionale" e con film che "riflettono l'era della pandemia, i tempi che stiamo vivendo. Ci sono film girati durante il lockdown, film con personaggi che indossano le mascherine protettive, film girati con i telefoni cellulari e molte opere che mettono in discussione chi siamo e chi stiamo diventando".
    La selezione è partita da un "numero record di film, 2300, ma non è solo quantità ma anche qualità - ha sottolineato Fremaux - molti registi hanno aspettato il nostro ritorno, dimostrandoci grande lealtà. Abbiamo scelto quindi quasi tutti i film girati nel 2020 per ringraziarli di questo, ma ci sono anche tanti nuovi titoli". Tra i super leali c'è Nanni Moretti: "ha avuto pazienza", ha scherzato Fremaux commentando Tre Piani in gara per la Palma d'oro, unico italiano di tutta la selezione ufficiale. Il film è pronto da tempo, sarebbe dovuto andare a Cannes 2020 che poi per la pandemia non si è più fatto, dunque l'annuncio di oggi che tutti davano per scontato.
    La giuria è ancora tutta da annunciare (e qui l'Italia potrebbe essere presente) ad eccezione del presidente Spike Lee: assegnerà la Palma d'oro il 17 luglio, mentre nel giorno dell'apertura alla regista-attrice-produttrice americana Jodie Foster verrà consegnata la Palma alla carriera. Un segnale questo anche di attenzione verso il cinema femminile: la line up annunciata oggi vede una inclusione record di registe, in primis nel concorso (4 come nel 2019) con Ildikó Enyedi, che ha vinto l'Orso d'Oro di Berlino con Body and Soul, che presenterà THE STORY OF MY WIFE, con Léa Seydoux e Louis Garrel; Mia Hansen-L›ve con BERGMAN ISLAND, un melodramma soprannaturale con Mia Wasikowska, Tim Roth e Vicky Krieps, su una coppia di registi americani che si recano nell'isola svedese di Faro per scrivere i rispettivi film; Julia Ducournau con il dramma horror TITANE con Vincent Lindon nei panni di un padre il cui figlio ricompare dopo essere scomparso per 10 anni e Catherine Corsini con il dramma sociale LA FRATTURA. E donne anche in altre sezioni come Charlotte Gainsbourg all'esordio con JANE BY CHARLOTTE (sulla madre Jane Birkin) e Andrea Arnold con COW, entrambe nella nuova sezione Cannes Premiere dedicata ad autori già 'confermati' a Cannes. Tra i 24 film in competizione, inclusa l'apertura di ANNETTE di Leos Carax con Adam Driver e Marion Cotillard , ben 7 francesi e titoli molto attesi come il film in costume BENEDETTA di Paul Verhoeven con Virginie Efira nel ruolo di una monaca lesbica nell'Italia del Rinascimento, ispirata alla vera storia di Benedetta Carlini, THE FRENCH DISPATCH di Wes Anderson con Tilda Swinton, Benicio del Toro, Bill Murray e Timothée Chalamet, il nuovo film di Francois Ozon TOUT S'EST BIEN PASSÉ, il ritorno alla regia di Sean Penn con FLAG DAY in cui recita al fianco dei figli Dylan e Hopper, PARIS, 13TH DISTRICT di Jacques Audiard che lo ha scritto con Celine Sciamma e segue le storie di quattro giovani amici e volte amanti, A HERO nuovo capitolo della filmografia del regista iraniano premio Oscar Asghar Farhadi, MEMORIA di Apichatpong Weerasethakul con Tilda Swinton e PETROV'S FLU del regista russo Kirill Serebrennikov.
    Tra i 10 film di Cannes Premiere oltre ai già citati si fanno notare ancora dalla Francia DECEPTION Arnaud Desplechin, HOLD ME TIGHT di Mathieu Amalric e poi Oliver Stone con il suo documentario sull'assassinio di John Fitzgerald Kennedy (nel '91, 30 anni fa, aveva fatto un film con Kevin Costner): JFK REVISITED: THROUGH THE LOOKING GLASS. Nelle altre sezioni da citare tra le proiezioni speciali THE YEAR OF THE EVERLASTING STORM, film collettivo sulla pandemia con firme che vanno da Panahi a Weerasethakul e BABI YAR. CONTEXT dell'ucraino Sergei Loznitsa. E tra il fuori concorso i due americani Todd Haynes con il documentario sui VELVET UNDERGROUND e Tom Mccarthy con STILLWATER ambientato a Marsiglia con Matt Damon e Abigail Breslin. In Un Certain Regard 18 titoli internazionali incluse sei opere prime e il secondo film dell'attrice Hafsia Herzi BONNE MÈRE. (ANSA).
   

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