Domina, nell'antica Roma il potere (segreto) è donna

Serie su Sky e Now dal 14/5. Kasia Smutniak è Livia Drusilla

ROMA - "La prima regola del potere è la sopravvivenza. Ma quella è sempre con me, anche quando sono sola al buio". Sono le parole con cui conosciamo Livia Drusilla in Domina, la nuova serie Sky Original che debutterà per intero su Sky e NOW il 14 maggio, con tutti e gli otto episodi subito disponibili, in onda anche ogni venerdì su Sky Atlantic. Terza e ultima moglie di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto (sono stati insieme 51 anni), donna intelligente, ambiziosa, brillante, potente consigliera del marito, è considerata da alcune teorie storiografiche la mente politica che avrebbe influenzato molte sue scelte. Nel ruolo della protagonista adulta (Livia adolescente e poco più che ventenne ha il volto di Nadia Parkes) troviamo un'intensa Kasia Smutniak.
    "Mi ha affascinato che il progetto fosse costruito intorno a una figura storica fondamentale per la sua epoca ma raccontata così poco e cosi poco conosciuta oggi - spiega nella conferenza stampa in streaming -. Parlarne mi è sembrato importante ancora di più nel momento che viviamo. Abbiamo bisogno di storie su donne forti ma anche fragili e soprattutto che hanno avuto un grande impatto. E farlo in un progetto che racconta l'epoca da un punto di vista femminile, attento alla verità dei fatti, è necessario".

Il cast comprende Matthew McNulty (Augusto, interpretato nei primi due episodi da a Tom Glynn-Carney); Christine Bottomley (Scribonia prima moglie di Augusto e nemica di Livia); Colette Dalal Tchantcho (Antigone, schiva liberata, migliore amica e confidente di Livia); Enzo Cilento ( Tiberio Claudio Nerone, primo marito di Livia). Fra gli interpreti anche Liam Cunningham (nel ruolo di Livio, padre di Livia, nobile repubblicano) e Isabella Rossellini che tratteggia la matrona di un lupanare, Balbina. Claire Forlani presta il volto a un'altra delle donne forti della serie Ottavia, saggia e lucida sorella di Augusto: "Al di là della sua grazia era determinata ad arrivare al potere, aveva dentro l'acciaio - spiega l'attrice -. Si vede però anche il prezzo che deve pagare per mantenere quel potere". La serie, girata a Cinecittà prodotta da Sky Studios, Fifty Fathoms e Tiger Aspect Productions, è creata e scritta da Simon Burke (Le inchieste dell'ispettore Zen, Strike Back, Fortitude). Regista è Claire Mccarthy insieme a David Evans e Debs Paterson. Fondamentale l'apporto dei costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci ("Mi sono ispirata molto ai rossi e i gialli degli affreschi pompeiani... poi sono arrivati anche i blu") e le scenografia di Luca Tranchino (Prison Break). "Pensavamo da tempo a un progetto ambientato nell'antica Roma ma serviva un'idea - spiega Nils Hartmann, Senior Director Original Productions Sky Italia -. L'ha avuta Simon Burke (sceneggiatore inglese che da anni vive in Italia) e l'abbiamo trovata molto forte e unica. Raccontare l'antica Roma dalla prospettiva del potere femminile".

All'inizio "pensavo che le donne allora non avessero alcun potere, non potendo votare ne' entrare al Senato, ma poi nelle mie ricerche mi sono 'imbattuto' in Livia Drusilla che ha esercitato il suo grande potere tramite il marito e suo figlio (l'imperatore Tiberio, ndr)". Le fonti storiche "ci hanno dato il contesto, le date, i fatti, noi da lì abbiamo sviluppato le nostre teorie sui perché, sempre sotto un controllo dei nostri consulenti storici". Domina l'abbiamo immaginato "come un thriller forte a livello psicologico e un dramma storico - spiega la regista Claire McCarthy - Abbiamo lavorato sulle ombre di certi accadimenti, cercando un ritmo e una forma che rendessero la trama rilevante per il pubblico di oggi". Non mancano sangue, sesso e complotti, già centrali in serie come Rome e Spartacus (che è possibile rivedere su Sky): "Quelli erano racconti molto mascolini. La nostra politica si fa in camera da letto, nelle case, i luoghi dove queste donne di grande carattere mettevano pressione ai loro uomini". Domina è anche il racconto di "una graduale distruzione della democrazia orchestrato con intelligenza da Augusto - sottolinea Burke -. Noi l'abbiamo scritto durante la presidenza di Donald Trump e nel vedere come gli americani stessero distruggendo la loro di democrazia, certe corrispondenza mi hanno dato i brividi".

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