• Reunion Hopkins-Foster a 30 anni da Il silenzio degli innocenti

Reunion Hopkins-Foster a 30 anni da Il silenzio degli innocenti

Botta e risposta virtuale su Variety in vista anniversario

Botta e risposta tra Anthony Hopkins e Jodie Foster a 30 anni dall'uscita di "Silenzio degli Innocenti". "Ero a Londra nel 1989, recitando in 'M. Butterfly' a teatro, quando il mio agente mi manda un copione. "Cos'e', una fiaba per bambini?, gli chiesi dopo aver visto il titolo", racconta Hopkins alla Foster nella "reunion" virtuale di un'ora organizzata da Variety in vista del 14 febbraio.
    Il resto e' storia. Basto' leggere dieci pagine della sceneggiatura tratta dal romanzo di Thomas Harris per far capire all'83enne attore gallese che quel testo era il migliore che avesse avuto tra le mani. "Doveva" assolutamente interpretare il personaggio del sadico psichiatra e serial killer Hannibal Lecter.
    "Avevo paura di te. Avevi vinto un'Oscar", ha confidato Hopkins alla Foster che nel film diretto da Jonathan Demme gli da' il filo da torcere nei panni dell'aspirante agente dell'Fbi Clarice Starling. "Ricordo la tua voce, molto specifica, con un tono metallico. Eravamo tutti ispirati dal libro", rievoca l'attrice. E spiega che per lei, "con Clarice, era anche la voce, perche' lei era rimasta traumatizzata dagli agnelli che sanguinavano mentre venivano portati al macello (l'immagine che ha ispirato il titolo originale del film, ndr) e non c'era niente che poteva fare per aiutarli".
    Jodie rivela anche che sua madre non riuscire a capire perche' avesse accettato il ruolo di una ragazza "cosi' tranquilla, cosi' scialba". Hopkins e la Foster parlano con la familiarita' di vecchi amici anche se non sono in contatto frequente: "Ma ti capita mai - chiede lei - che qualcuno ti si avvicini e ti chieda se vuoi una bottiglia di Chianti?".
    Il piu' celebre cannibale del mondo del cinema e la sua nemesi potrebbero avere presto occasione di incontrarsi di nuovo ai prossimi Academy Awards. Hopkins e' in pole position per la nomination come miglior attore grazie al ruolo di un padre malato di Alzheimer in "The Father" di Florian Zeller con Olivia Colman. Mentre la Foster e' tornata a recitare in "The Mauritanian" di Kevin Macdonald nella parte di una avvocatessa che si batte per liberare il suo cliente innocente da Guantanamo Bay: un'altra performance da Oscar, che sarebbe poi il terzo per l'attrice dopo quello di "Sotto Accusa" e ovviamente per "Silenzio degli Innocenti". (ANSA).
   

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