Cinema naviga a vista, Franceschini 'Tv aiuti'

In 'ballo' film di Bruno e Verdone. Incognita sul Natale

    "Ora navighiamo a vista" e "non è possibile fare previsioni": è il commento di molti distributori di fronte alla nuova chiusura delle sale cinematografiche, inserita nel Dpcm appena entrato in vigore, fra le misure precauzionali anti- covid. C'è rabbia, ma anche sconforto e preoccupazione tra gli operatori del cinema, così come nel mondo del teatro.
    Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, in un videomessaggio diretto ai lavoratori dello spettacolo, si assume la responsabilità di queste misure, giudicate necessarie "vista la gravità della crisi e i rischi del contagio in questo momento". Promette comunque aiuti alle varie categorie di settore e aggiunge di aver scritto alle televisioni "chiedendo di dare più spazio alla cultura, comprare spettacoli e trasmetterli, pagare diritti per aiutare la cultura non in modo simbolico ma reale".
    Il quadro nel cinema è di grande incertezza. Mentre gran parte delle major, aveva già deciso di rinviare molti blockbuster al 2021 (o anche oltre), il nuovo stop per i cinema, ha come prima conseguenza un ingorgo di titoli soprattutto italiani. Si va dai film appena usciti in sala come I predatori di Pietro Castellitto e Sul più bello di Alice Filippi a quelli che sarebbero dovuti arrivare nei prossimi giorni. Tra gli esempi Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno, che sarebbe dovuto uscire a marzo per essere poi spostato al 29 ottobre; ma anche, fra gli altri, Si vive una volta sola di Verdone, Freaks Out di Mainetti, Diabolik dei Manetti Bros: "noi siamo ostinati: il cinema italiano lo si rivedrà in sala" commenta con l'ANSA Luigi Lonigro, presidente della sezione distributori dell'Anica oltre che direttore di 01 Distribution.
    Tra i vari film fermati ai blocchi di partenza, tutti con nuove date d'uscita ancora da definire, la dramedy francese The Specials con Vincent Cassel e Reda Kateb; il documentario su Greta Thunberg, simbolo teen della difesa dell'ambiente raccontato da Io sono Greta, per cui era prevista un'uscita evento dal 2 al 4 novembre. Il cattivo poeta di Gianluca Jodice con Sergio Castellitto nei panni di Gabriele D'Annunzio; Il vincitore dell'Orso d'Argento al Festival di Berlino Dovlatov - I libri invisibili di Alexei German jr. Rinvio del debutto in sala, dopo l'esordio alla Festa del Cinema di Roma, anche per l'opera prima The Shift di Alessandro Tonda .
    Il problema delle uscite "nasce soprattutto per il Natale e per la stagione fino a primavera" dice il vicepresidente e ad di Medusa Film Giampaolo Letta. In particolare ci sono almeno tre film, per cui sembra difficile un rinvio, avendo un titolo 'di stagione', Dieci giorni con Babbo Natale, Io sono Babbo Natale e Natale su Marte con Boldi & De Sica. Nodi che si potrebbero in parte risolvere con un aumento degli esordi sulle piattaforme.
    Il cinema nelle sale comunque "è una parte imprescindibile della filiera anche se non è tutto, il mondo sta cambiando - sottolinea Francesco Rutelli, presidente dell'Anica , che torna s anche sulla sicurezza delle sale negli ultimi mesi, grazie all'applicazione dei protocolli covid -. La filiera però deve avere un suo equilibrio: Le piattaforme devono avere degli obblighi giusti e i broadcaster dei sostegni necessari in un momento in cui la pubblicità è in calo". Per Letta "è necessario e urgente che tutte le categorie insieme alle istituzioni e al Mibact, come è già stato fatto a marzo e ad aprile si incontrino per guardarsi negli occhi e capire come affrontare questo momento di seconda emergenza, per il bene del cinema italiano.
    Solo tutti possiamo individuare una via d'uscita che non sarà ne' breve ne' facile". (ANSA).
   

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