Da Scola a Montalbano, addio al grande scenografo Ricceri

80 anni, tra i nomi della storia del cinema

Addio a Luciano Ricceri, uno dei più grandi scenografi del cinema e della televisione italiana. E' scomparso ad 80 anni ad Orte (Vt) . E' stato protagonista della storia del cinema italiano: dopo gli studi di scenografia alla scuola di Piero Gherardi cominciò come suo assistente in due film di Federico Fellini, 8½ (1963) e Giulietta degli spiriti (1965). . Poi seguì L'Armata Brancaleone di Mario Monicelli.
E' stato lo scenografo sodale di Ettore Scola: dal realismo quasi nascosto di Una giornata particolare a Brutti, sporchi e cattivi, C' eravamo tanto amati, La famiglia, Ballando ballando, La terrazza, Splendor Che strano chiamarsi Federico. Tanti i premi: ha ricevuto il Nastro d'argento alla migliore scenografia 1991 per il film Il viaggio di Capitan Fracassa e il David di Donatello per il miglior scenografo 2001 per Concorrenza sleale.
Ha poi curato le scenografie per vari registi italiani tra cui Giuliano Montaldo e Liliana Cavani. In mezzo e fra l'altro le grandi serie televisive Odissea, Eneide, Marco Polo, Quo Vadis e tutti gli episodi della serie de Il Commissario Montalbano.
Lo scorso 1 ottobre era stato premiato a Venezia nella settima edizione degli "Opera Star -International Opera Award". Si deve a Luciano Ricceri la scelta di girare gli episodi di Montalbano nella provincia di Ragusa dove ha ambientato Vigata e Montelusa invece che a Porto Empedocle. E le scelte di Ricceri finirono poi per condizionare lo stesso Camilleri nelle scelte riguardanti le ambientazioni dei suoi racconti sul commissario.
   

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA




      Modifica consenso Cookie