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Riprende il fuoco sul Carso, evacuata un'intera frazione

il sindaco di Gorizia: 'L'origine è dolosa'. In azione due Canadair e tre elicotteri

Il sindaco di Savogna d'Isonzo (Gorizia), Luca Pisk, ha firmato un'ordinanza con cui dispone l'evacuazione immediata dell'intera frazione di San Michele del Carso, a causa del forte vento che spinge le fiamme verso le case. La notte scorsa, attorno alle 3, era già stata disposta l'evacuazione di 25 famiglie che abitano a ridosso del bosco. Nonostante l'impiego di due Canadair e tre elicotteri dei Vigili del fuoco e della Protezione civile Fvg, l'incendio avanza e si è preferito scongiurare rischi. La scorsa notte 25 famiglie di San Michele del Carso, frazione di Savogna (Udine), sono state fatte evacuare dalle rispettive abitazioni. L'incendio divampato nuovamente ieri nel corso della notte e sviluppatosi sul Monte Brestovec, stava rapidamente raggiungendo le case bruciando il bosco. L'incendio si era ravvivato nel pomeriggio di ieri, poi, grazie anche all'intervento di due elicotteri, era stato posto sotto controllo. In serata, però, alimentato dal vento, è aumentato di potenza diventando una minaccia per gli abitanti di San Michele e intorno alle 3 il sindaco ha disposto l'evacuazione. Le 25 famiglie sono state sistemate nella palestra di Savogna. Si tratta, come ha spiegato il vicegovernatore del Fvg con deleghe alla Protezione civile e alla Salute, Riccardo Riccardi, delle stesse strutture allestite la settimana scorsa in occasione di una precedente evacuazione, e che non sono state smantellate. Vigili del fuoco, uomini del Corpo forestale e della Protezione civile hanno lavorato tutto la notte nel tentativo di contenere l'avanzata dell'incendio. Sul posto è previsto l'arrivo di due Canadair da Roma. 

"Purtroppo si sono aperti nuovi fronti, probabilmente dolosi: chi sa, parli": è l'appello che il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha fatto alla popolazione. "Speravo davvero che l'incubo fosse finito e non ci fosse più la necessità di aggiornarvi - ha proseguito - ma a causa, molto probabilmente, di qualche delinquente, che spero si riuscirà a identificare, l'incendio è ripreso provocando nuovi danni e la nuova evacuazione di San Michele del Carso. Si presume la natura dolosa perché l'incendio di Devetachi è partito dalla strada e quindi si può dire quasi con certezza che a provocarlo sia stata una mano umana". Fa rabbia solo il pensarlo, ma non basta. Tutti ormai dobbiamo sentirci coinvolti in questa battaglia e faccio mio l'appello lanciato ieri dal Prefetto: se qualcuno ha visto o sentito qualcosa parli, informi le forze dell'ordine. Mettiamo fine a questa follia. Invito tutti a tenere alta la guardia e qualsiasi cosa sospetta si veda, si chiami subito chi di dovere. Vi prego, prestiamo attenzione". Sul fronte sloveno, come confermato dal sindaco di Nova Gorica, Klemen Miklavič, tutti gli incendi sono stati domati. La Strada del Vallone, la statale 55, rimane ancora chiusa.

In azione due Canadair e tre elicotteri - Stanno operando nella zona due Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco e tre elicotteri regionali. Oltre ai Vigili del fuoco partecipa alle operazioni di spegnimento personale del Corpo Forestale Regionale, volontari AIB (Antincendio Boschivo) della Protezione civile; inoltre sono presenti, per quanto di loro competenza gli organi di polizia e personale delle aziende le cui infrastrutture si trovano nelle vicinanze dell'incendio. 


   

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