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Nuovi roghi, brucia ancora il Carso e la Versilia. Curcio: 'Confidiamo nell'aiuto dei cittadini'

Incendio anche alle porte di Firenze. Situazione difficile anche in Grecia, Regno Unito e Tunisia. Migliora la situazione in Francia

"Confidiamo nell'aiuto dei cittadini" affinché abbiano "un comportamento responsabile per evitare altri roghi". Lo dice il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio facendo un punto sugli incendi in Italia e invitando anche la popolazione ad una "segnalazione tempestiva" in caso di avvistamento di nuovi incendi. "In queste ore - spiega il capo della Protezione Civile in un video pubblicato sui profili social del Dipartimento - stiamo combattendo con il fenomeno degli incendi. Diversi roghi si sono sviluppati nel nostro paese e le situazioni più complesse e rilevanti sono due, una sul Carso e una nel comune di Massarosa, in Toscana, dove si sono concentrati mezzi aerei e una grande quantità di operatori da terra".

Dietro gli incendi di Roma, seppure non sia stato ancora accertato il dolo, è evidente che "in troppi casi c'è la mano dell'uomo". Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso del consiglio congiunto del Municipio V e VII sull'incendio al parco di Centocelle. "Sarà la procura ad accertare le cause dell'incendio, di questo e di altri - ha detto il sindaco -. In questi giorni le cronache di tutto il mondo stanno riportando la sequenza di incendi che stanno investendo tutta Europa: Francia, Spagna, Portogallo, Regno Unito e Italia. Tutti rilevano e leggono questa ondata di incendi europea in connessione all'ondata di calore che è un drammatico segno dei mutamenti climatici".

INCENDIO SUL CARSO ARRIVA IN SLOVENIA 'PROBLEMI AL LISERT E METANODOTTI' 

Incendio Carso, una fitta nube di fumo vista dai residenti di San Canzian d'Isonzo

Gli incendi sul Carso italiano si sono estesi anche oltre frontiera, in Slovenia e quattro paesini appena oltre il confine sono considerati in pericolo. Ne ha dato notizia nel pomeriggio l'agenzia di stampa slovena STA. Le autorità, scrive la STA citando la Protezione civile slovena, hanno invitato la popolazione ad abbandonare Sela na Krasu, Hudi Log, Korita na Krasu e Nova Vas.

Da oggi lo stato di massima allerta per il rischio incendi verrà esteso dalle aree del Carso, di Grado e di Lignano a tutto il territorio regionale". Lo ha annunciato l'assessore regionale alle risorse forestali Stefano Zannier.  L'assessore ha inoltre reso noto che la Regione ha al lavoro sul territorio tutti gli operatori disponibili sull'intero reticolo regionale anche per l'allerta sulla situazione idrografica. "Stiamo realizzando massivi interventi di recupero di fauna ittica ovunque per immetterla in zone di sicurezza, ma se le condizioni di portata dei fiumi continuano a calare con questo ritmo - ha concluso - la situazione di salvaguardia entra in una fase di seria difficoltà"

"Continuano, sul campo, le operazioni difficoltose di spegnimento e di contenimento dei tre focolai attivi sul Carso. Dalle ultime informazioni, le situazioni più complesse sono ancora i focolai del Lisert, nei pressi dell'autostrada, che continua a rimanere chiusa, e la zona del metanodotto di Sablici". Lo ha reso noto, in un tweet, il vicepresidente della Regione, Fvg, con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi

IL ROGO IN VERSILIA HA BRUCIATO 560 ETTARI DI BOSCO 

Ѐ di 560 ettari, prevalentemente di bosco e in parte di olivete la stima provvisoria a stamani della superficie bruciata in Versilia a causa del rogo scoppiato lunedì sera scorso a Massarosa, nella frazione di Bozzano, e poi arrivato a interessare anche il territorio del comune di Camaiore. Lo rende noto la Regione Toscana specificando che "al momento il rogo non è ancora da ritenere sotto controllo e il fronte risulta spezzato in diversi focolai sparsi. L'incendio è stato diviso in settori stabilendo priorità di intervento legate alla prossimità di abitazioni alle quali si avvicinano le fiamme o alla presenza di combustibile Gpl che potrebbe generare un nuovo fronte".

Il molto fumo, si spiega ancora, "non facilita gli sganci dei 4 elicotteri e dei 3 Canadair presenti al momento ai quali alle 9.30 se ne aggiungerà un quarto. Durissimo il lavoro a terra nel quale sono impegnate le 25 squadre di volontariato antincendio e di operai forestali che, oltre allo spegnimento, si devono occupare di realizzare staccate con attrezzi manuali e motoseghe mettendo in sicurezza le parti".

Prosegue intanto, informa la Regione, anche l'incendio sviluppatosi sulle colline di Vecchiano, a Pisa: bruciati circa 10 ettari di bosco. Due elicotteri del sistema regionale e 8 squadre di volontariato antincendio "stanno riducendo il fronte di fiamma". Le condizioni meteo di oggi, conclude la Regione, "sono ancora purtroppo molto favorevoli alla propagazione degli incendi boschivi".

Ѐ sotto controllo per circa il 70%, ma la situazione resta complessa, l'incendio scoppiato due giorni fa sulle colline di Massarosa in Versilia (Lucca) estendendosi poi anche al territorio di Camaiore. Le fiamme stanno però ancora avanzando, anche se lentamente, lungo il versante di Montramito e Gualdo. E' su quest'ultimo perimetro che sono concentrati i 4 canadair dei mezzi di soccorso, mentre i 4 elicotteri della flotta regionale stanno operando sul resto della superficie già in controllo. Lo rende noto la Regione la cui vicepresidente e assessora all'antincendio boschivo Stefania Saccardi e gli assessori ad ambiente Monia Monni e a trasporti e infrastrutture Stefano Baccelli, si sono recati oggi sul posto.

INCENDI ALLA PERIFERIA DI FIRENZE

Incendio alla periferia di Firenze, Nardella: 'Consiglio di tenere le finestre chiuse'

Un incendio si è sviluppato alla periferia di Firenze, nella zona di Mantignano, al confine con il comune di Scandicci, in un'area non abitata alla confluenza tra i fiumi Arno e Greve, come spiega il sindaco Dario Nardella che consigliato "a chi abita nelle vicinanze di chiudere le finestre. Monitoriamo la situazione". La colonna di fumo sprigionatasi dall'incendio è visibile da più zone della città, anche distanti. Le fiamme si sono propagate anche alla sterpaglia lungo l'argine sinistro dell'Arno ma comunque il rogo è sotto controllo: devono però essere effettuate le operazioni di smassamento. I vigili sono presenti con due squadre e due autobotti. "L'importante è che ora l'incendio venga domato - ha detto ancora il sindaco -: ma la situazione, da quanto ci viene riferito dai vigili del fuoco, è gestita. Faccio presente che in quella zona non c'è assolutamente nessun tipo di abitazione. Tuttavia la colonna di fumo può provocare problemi, disagi, quindi raccomando alle persone che vivono nei pressi di quella zona di stare attenti e chiudere le finestre dei loro appartamenti".

EVACUATE ALCUNE CASE NEL PISANO

Evacuate alcune abitazioni a Filettole, frazione del comune di Vecchiano (Pisa) dove, dal pomeriggio di ieri, è in corso un incendio di bosco e fitta vegetazione. A causa del vento, che ha cambiato fronte, le fiamme hanno raggiunto un gruppo di case e per questo è stato deciso di farle evacuare a scopo precauzionale.

BRUCIA ANCHE LA CAMPANIA

Sono dodici gli incendi che stanno interessando oggi la Campania. Lo rende noto la Protezione civile della Regione, che spiega come ieri siano stati spenti 27 incendi sul territorio. Le situazioni più gravi si registrano ancora nel Casertano, dove si contano tre vasti incendi, tra Mondragone, Sessa Aurunca e nei comuni di Maddaloni e Valle di Maddaloni al confine con il capoluogo Caserta. Proprio nell'area maddalonese brucia da quasi 24 ore la montagna che ospita alla sommità il Santuario di San Michele Arcangelo; nella zona, come comunica la Protezione Civile, sono state evacuate alcune abitazioni ed è stata interrotta la linea ferroviaria Caserta-Maddaloni

FOCOLAI NELLA NOTTE NEI BOSCHI DI BOLZANO

Risulta attualmente sotto controllo la situazione dei roghi boschivi a Bolzano, anche se nella città si avverte un forte odore di bruciato. Nella notte i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per dei focolai sia sulle passeggiate del Guncina che su quelle di Sant'Osvaldo, dove ieri in giornata si erano registrati estesi incendi boschivi. I focolai, fortunatamente, sono stati spenti tempestivamente. Resta comunque massima l'allerta dei vigili del fuoco nelle due zone.

POMPIERI DI LONDRA MAI COSÌ IMPEGNATI IN INCENDI DA TEMPI DI GUERRA  

Ma gli incendi non riguardano solo l'Italia. I pompieri di Londra ieri hanno affrontato il giorno più impegnativo dai tempi della Seconda guerra mondiale quando la capitale britannica veniva devastata dalle bombe dell'aviazione tedesca. Diversi incendi si sono sviluppati nella metropoli per le temperature record superiori ai 40 gradi e hanno danneggiato oltre 40 proprietà fra abitazioni, magazzini e garage, secondo quanto affermato dal sindaco Sadiq Khan. Centinaia di pompieri sono intervenuti per domare le fiamme divampate nei prati seccati dal sole, in particolare a Wennington, sobborgo nella periferia orientale di Londra: lì si contano 20 case distrutte. Le temperature oggi restano alte ma in diminuzione rispetto al picco di ieri e intanto si prevedono forti temporali che in alcune zone dell'Inghilterra potrebbero causare allagamenti.

CENTINAIA DI EVACUATI A NORD DI ATENE

Centinaia di persone sono state evacuate questa mattina dai dintorni montuosi a nord di Atene dove da ieri divampano incendi. Quasi 500 vigili del fuoco , 120 eicoli, tre aerei e quattro elicotteri sono entrati in azione per combattere le fiamme e scongiurare che avvoolgano i quartieri di Penteli, Anthousa e Gerakas, popolati da circa 29mila persone. Non si registra al momento nessun ferito ma sono una decine le case fortemente danneggiate, stando alla tv locale. I media greci hanno inoltre riferito di un uomo di 80 anni si è tolto la vita con un colpp di pistola sull'onda della disperazione per gli incendi divampati martedì pomeriggio.

MACRON ATTESO NELLE ZONE COLPITE DAGLI INCENDI. IN FRANCIA SCENDONO LE TEMPERATURE

Il presidente francese, Emmanuel Macron, è atteso oggi in Gironda, il dipartimento del sud-ovest della Francia duramente colpito dal caldo torrido e dai devastanti incendi di questi ultimi giorni. L'incendio di Landiras, 40 chilometri a sud di Bordeaux, ha distrutto 13.600 ettari di boschi e quello di Teste-de-Buch, nella zona del bassin d'Arcachon, ne ha distrutti 7.000. Ma secondo quanto riferito dalla prefettura, la situazione migliora. Le fiamme sono progredite "molto poco" nella notte tra ieri e oggi e non ci sono state nuove evacuazioni, precisano le autorità locali. Dall'inizio degli incendi, una settimana fa, sono quasi 36.750 le persone evacuate a causa degli incendi, ha dichiarato il viceprefetto di Arcachon, Ronan Léaustic. Anche l prefetto di Gironda e Nuova Aquitania, Fabienne Buccio, ha detto che la situazione è andata "calmandosi''. I due incendi divampati il 12 luglio hanno distrutto un totale 20.600 ettari di boschi nel sud-ovest della Francia, Con 300 ettari distrutti nella notte tra ieri e oggi, "il bilancio è piuttosto positivo, la situazione è migliorata durante la notte ma i due roghi non sono ancora sotto controllo", dice il colonnello dei pompieri, Arnaud Mendousse, citato dalla stampa d'Oltralpe. Macron è atteso in Gironda questo pomeriggio. Ieri, il presidente ha chiesto di "proseguire l'azione per lottare contro gli incendi in Gironda, aumentando la capacità di azione nazionale per le prossime settimane": Quanto alle cause dell'incendio di Landiras, si indaga ancora e un uomo di 39 anni è stato posto in stato di fermo. Intanto, dopo il caldo torrido di ieri e dell'altro ieri, Parigi torna a respirare grazie ad una serie di temporali notturni che hanno contribuito ad abbassare la temperatura dagli oltre 40 gradi di ieri pomeriggio ai 20 attuali.

INCENDI IN TUNISIA, IL PRESIDENTE ALEGERINO INVIA ELICOTTERI E CAMION

Il presidente algerino, Abdelmadjid Tebboune, ha ordinato l'invio urgente di due elicotteri dell'Aeronautica militare e di 20 camion della protezione civile in Tunisia per contribuire a spegnere gli incendi che stanno avendo luogo in alcune parti della Tunisia. Lo ha reso noto la presidenza algerina in un comunicato, spiegando che la decisione è stata presa su richiesta del presidente tunisino Kais Saied. Protezione civile e esercito tunisino sono impegnati a spegnere un incendio scoppiato ieri nella foresta di Djebel Boukornine, nel governatorato di Ben Arous, a sud di Tunisi e un altro a Borj Cedria, sempre nei pressi della capitale.

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