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Candid camera tenta la combine, ma i baby calciatori rifiutano

I 15enni brianzoli non ci stanno. Il mister, 'orgoglioso di loro'

Sono stati indotti in tentazione, ma al vil denaro, allo smartphone nuovo, al capo di abbigliamento di marca, hanno anteposto i valori dell'onestà e del rispetto reciproco.

E' finito con un sospiro di sollievo e con le malcelate lacrimucce del loro allenatore, uno scherzo televisivo organizzato ai danni di cinque ragazzini classe 2007 del Mariano Comense Calcio per conto della trasmissione di Rai Due "Italiani fantastici e dove trovarli", in onda in prima serata, che ha riscoperto il fascino della candid camera cinquant'anni dopo Nanni Loy. Una sorta di esperimento sociale volto a misurare le reazioni di persone in situazioni insolite e particolari.

I ragazzi di Mariano Comense sono stati contattati prima di una partita da un sedicente mediatore, un inviato della trasmissione, che ha offerto loro somme di denaro (partite da mille euro e arrivate a duemila) in cambio di atteggiamenti volti a favorire l'avversario: in particolare i ragazzi avrebbero dovuto farsi espellere. Cinque i giocatori coinvolti tra cui Edoardo, il capitano, che però, all'insaputa dei compagni, era d'accordo con gli autori della trasmissione. L'intermediario ha contattato i ragazzi negli spogliatoi prima della partita, a due a due, con la sua proposta di corruzione. E in tutti i casi ha ricevuto come risposta un "no".

"Ma io questo lo denuncio" ha detto fra i denti uno dei giovani calciatori. Subito dopo il colloquio, i primi due ragazzi hanno potuto vedere dietro le quinte la medesima proposta fatta agli altri due compagni, e rifiutata, e tutti hanno visto infine parlare con lo sconosciuto il capitano Edoardo. Il quale, d'accordo con i produttori, non ha rifiutato sdegnosamente la proposta come i suoi compagni, ma è stato al gioco, accettando e addirittura rilanciando la somma.

L'indignazione dei ragazzini che si sono sentiti traditi dal loro capitano in realtà è durata poco, proprio come un bel gioco, perché è stato subito svelato loro l'arcano. E mentre fra i quindicenni tutto è diventato un gioco e un'esperienza da raccontare o da postare sui social, al loro allenatore, che ovviamente sapeva tutto fin dall'inizio, è scesa qualche lacrimuccia nell'ascoltare la risposta dei suoi ragazzi.

"Sono comportamenti che fanno piacere e rendono orgogliosi - ha detto il mister Alessandro Colciago -. Siamo stati contattati dalla Rai attraverso la mamma di un nostro giocatore, abbiamo chiesto il benestare dei genitori e ovviamente del Mariano Calcio per cui è stato possibile fare le riprese e mettere in scena il tutto. Io predico sempre a loro i valori, educazione e comportamento corretto. Per questo ho accettato subito la proposta per mostrare che non è vero che un ragazzino oggi si vende subito per un Iphone. A 14 o 15 anni i ragazzi sanno perfettamente qual è il valore dei soldi, per cui la scelta di rinunciare a mille e più euro dà ancora maggior valore al loro rifiuto".
   

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