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Scuola: sciopero nazionale dei docenti Corteo a Roma di prof e studenti

Tra le motivazioni della protesta i tagli nel settore e il rinnovo del contratto. Manifestazioni anche in altre città

Insegnanti e studenti in piazza oggi in diverse città italiane per dire con forza: "adesso basta". Da Roma a Cagliari, passando per Torino, si sono svolte manifestazioni nel giorno dello sciopero generale della scuola, indetto dai sindacati confederali e di base, ad eccezione della Cisl scuola.

Il corteo principale si è svolto nella capitale dove centinaia di docenti e gruppi di ragazzi hanno sfilato sulle note di 'Bella Ciao' da Porta San Paolo al Miur dietro un striscione con su scritto "La scuola si ribella".

Tra le motivazioni della protesta ci sono il rinnovo del contratto, "l'impoverimento costante" di cui è "vittima" la categoria. Di qui, la richiesta di un "giusto" riconoscimento economico. "Se è vero, come sostiene la politica, che la scuola è il motore del Paese, lo si dimostri quando arriva il momento di investire risorse", ha spiegato nei giorni scorsi Di Meglio. Anche Cobas e Cub protestano con uno "sciopero nazionale" rivendicando: "Dopo decenni di tagli alla scuola e due anni di emergenza, l'esecutivo Draghi prosegue, in linea con i governi precedenti, nell'attacco al diritto all'istruzione e ai lavoratori/trici della scuola". 

"Avevamo detto che ci saremmo ripresi le piazze. Oggi ci siamo quasi tutti. A quel grande sindacato che non c'è dico: lo sciopero è un atto di libertà. Noi siamo qui perché è giusto farlo. Non avevo mai sentito un sindacato dire di non scioperare. Le democrazie muoiono se non si sciopera, se non c'è protesta. Questo è uno strumento per cambiare il Paese. Adesso basta, la scuola di ribella". Lo ha detto il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli, parlando al corteo a Roma

"Le polemiche sullo sciopero sono inaccettabili e anche un po' indecenti perché si può dissentire sul merito ma è indecente considerare lo sciopero lesa maestà". Lo ha detto il deputato e il segretario di Sinistra Italiana, al corteo della scuola a Roma. "Lo sciopero è un diritto costituzionale fondamentale", ha aggiunto.

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