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Allerta arancione per il maltempo in Calabria e Campania

Nevica sul Vesuvio e in Sardegna, Capri isolata

Allerta arancione per il maltempo oggi in Calabria e Campania, dove nevica sul Vesuvio e Capri è isolata. Il livello di allarme è giallo in altre 7 regioni d'Italia: Abruzzo, Basilicata, Lazio, Molise, Sardegna, Sicilia e Umbria.

Temporali e venti forti spazzano il Centro-Sud e sono attese forti mareggiate. Nevica al di sopra dei 700-900 metri sulle regioni del Centro e in Sardegna, mentre otre mezzo metro è caduto anche in Alto Adige. 

CAMPANIA - Nevica sul Vesuvio e le temperature sono in forte calo. I residenti di Napoli e provincia fanno i conti con l'ondata di maltempo che da alcuni giorni sta interessando la zona, dove la protezione civile ha diramato lo stato di allerta meteo fino alle 18. In particolare, il vulcano si presenta innevato in buona parte, mentre nelle città poste alle sue pendici continua a piovere con una certa insistenza. Aspetto questo che ha convinto diversi sindaci ad ordinare per oggi la chiusura di scuole, parchi pubblici e cimiteri.

A Capri mare in tempesta e potenti scrosci di pioggia flagellano l'isola sin da sabato sera e l'hanno isolata anche nella giornata di domenica. Nessun collegamento si è avuto dalla terraferma, così come faceva prevedere il meteo, e lo stop degli arrivi ha bloccato sui porti di partenza di Napoli e Sorrento gli approvvigionamenti alimentari giornalieri.

Il maltempo potrebbe proseguire, nelle prossime ore in Campania, anche se a partire dalle ore 18 di oggi pomeriggio e fino a domani si passa da un'allerta di livello 'arancione' a livello 'giallo'.

SARDEGNA -  I primi fiocchi di neve sono caduti ieri pomeriggio, ma stamattina i paesi del Nuorese e l'Ogliastra si sono svegliati imbiancati, da Fonni a Tonara a Desulo, da Villagrande a Perdasdefogu, da Gavoi e Ollolai fino a Nuoro città. I fiocchi bianchi si sono visti anche in altri paesi della Barbagia di Seulo, come ad Esterzili, dove c'è stata una bufera di neve. Le temperature a picco, anche a Cagliari dove questa mattina si toccano i 5 gradi, hanno favorito il ghiaccio nelle strade dove nel corso della notte e all'alba si sono verificati i primi disagi.

Nel nuorese il maltempo sta mandando in tilt linee telefoniche ed elettriche. Molti paesi sono isolati dalle prime ore della mattina, da Fonni a Gavoi a Ollolai e in tutti i paesi limitrofi, per un guasto che si è verificato nelle cabine elettriche.

A causa delle avverse condizioni meteomarine sono stati sospesi i collegamenti marittimi tra la Sardegna e la Corsica, mentre si contano disagi sulla tratta da e per Carloforte Fermo da tre giorni, a causa del mare in burrasca, il traghetto Moby che viaggia sulla Santa Teresa Gallura-Bonifacio. Tutto il traffico marittimo per l'isola di San Pietro (Carloforte) è stato dirottato, invece, dallo scalo di Portovesme a quello di Calasetta, con stessi orari e stesso naviglio. 

 

LE PREVISIONI - Nubifragi, neve a quote basse e clima via via più rigido: il maltempo "fa sul serio" e nel corso della settimana appena iniziata nuove irruzioni polari si dirigeranno verso l'Italia, colpendo specialmente il Sud. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it comunica che già nelle prossime ore dovremo fare i conti con gli effetti prodotti da un'insidiosa irruzione polare: non sono da escludere dei veri e propri nubifragi, con accumuli di pioggia fino a 100 mm (100 litri per metro quadrato) in poco tempo.

Le regioni più a rischio saranno Lazio, Campania, Basilicata, Molise, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. Tornerà anche la neve lungo l'Appennino e sulle montagne sarde, con fiocchi a bassissima quota per questo periodo e fin sotto i 500/600 metri. Massima attenzione inoltre, avverte Sanò, ai freddi venti che soffieranno dai quadranti settentrionali (Bora e Maestrale) su tutta l'Italia. Specie sulle due Isole maggiori sono previste raffiche burrascose ad oltre 100 km/h con il rischio più che concreto di mareggiate.

Al Nord avremo un maggiore soleggiamento, ma attenzione alle temperature: il freddo sarà davvero intenso, con i valori che si porteranno fin sottozero di notte e non solo sui monti e nei fondivalle alpini, ma anche, aggiunge il direttore de iLMeteo.it, su molti tratti della Val Padana. Qui potremmo facilmente sperimentare le prime estese gelate della stagione che risulteranno più evidenti nelle aree di periferia e di aperta campagna dove le colonnine di mercurio potranno scendere ulteriormente rispetto all'interno delle grandi città.

Dopo un martedì maggiormente stabile per tutti da mercoledì 1° dicembre un nuovo vortice alimentato da correnti in discesa dal Nord Europa si approfondirà sui nostri mari, conclude Sanò, scatenando l'ennesima ondata di maltempo, con il rischio di temporali e piogge intense dapprima sulla Sardegna e sulle regioni del Centro-Sud specie il comparto tirrenico, poi anche al Nord in particolare su Lombardia, Emilia Romagna e Triveneto.

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