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Mafia: don Ciotti, donne che dicono basta vera rivoluzione

Il fondatore di Libera a Bari per firma protocollo con Regione

(ANSA) - BARI, 10 NOV - "Questa è la vera rivoluzione degli ultimi anni, è un cuneo che sta spaccando dal di dentro le organizzazioni criminali. Ancora una volta le donne sono grandi protagoniste, dicono basta". Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l'associazione nazionale contro le mafie, oggi a Bari per la firma del protocollo "Liberi di scegliere", promosso da Libera, per la realizzazione di una rete sociale a tutela dei minori nei contesti di criminalità organizzata.
    "Queste donne - ha spiegato don Ciotti - si stanno ribellando alle organizzazioni criminali mafiose, dicono basta, in parte per amore viscerale verso i figli, in parte perché sono stanche di essere rese schiave di certi meccanismi, perché la mafia ha confiscato parte della loro vita e l'ha confiscata anche ai loro figli".
    "Stiamo lottando per trovare un sistema legislativo che le possa tutelare - ha aggiunto don Ciotti - , perché le cercano, ordinano magari di ammazzarle, vogliono riprendersi i bambini.
    Molte non sono collaboratrici di giustizia, non hanno commesso nulla, non sono neppure testimoni di giustizia, ma vogliono rompere con quei contesti. Firmare oggi il protocollo anche qui per sostenere questo progetto mi sembra una cosa di grande importanza e di grande valore".
    Il protocollo viene sottoscritto da Regione Puglia, Centro interregionale Puglia-Basilicata per la giustizia minorile, Ufficio scolastico regionale, Dda, Conferenza episcopale pugliese, Tribunale e Procura per i minorenni di Bari, Garante regionale dei diritti del minore e Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà.
    (ANSA).
   

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