Cronaca
  • Covid: 7.230 nuovi casi, 27 vittime, +8 terapie intensive, +100 ricoveri

Covid: 7.230 nuovi casi, 27 vittime, +8 terapie intensive, +100 ricoveri

Vaccini: superata la quota di 70 milioni di somministrazioni

Sono 7.230 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.596. Sono invece 27 le vittime in un giorno (ieri erano state 21).

 Sono 212.227 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 215.748. Il tasso di positività è del 3,4%, in aumento rispetto al 3%.

 Sono 268 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 8 in più nelle 24 ore nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono 25 (ieri erano 14). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.409, in aumento di cento unità rispetto a ieri.

Il monitoraggio settimanale Gimbe - Rallenta, attestandosi al 20%, la crescita settimanale dei nuovi casi di infezione da virus Sars-Cov-2. Ma continuano a salire i ricoverati in area medica e in terapia intensiva con un incremento settimanale rispettivamente del + 36,3% e 36,5%. Lo evidenzia il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo al periodo 28 luglio-3 agosto. In particolare, rispetto alla settimana precedente ,si nota un incremento di nuovi casi (38.328 rispetto a 31.963, pari a +19,9%) ma una sostanziale stabilità dei decessi (120 rispetto a 111, + 8,1%). Aumentano anche le persone in isolamento domiciliare (91.762 rispetto a 68.510, +33,9%), i ricoveri con sintomi (2.196 rispetto a 1.611, +36,3%) e le terapie intensive (258 rispetto a 189, +36,5%%). Inoltre, in tutte le Regioni, ad eccezione della Provincia Autonoma di Trento e del Lazio, si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi mentre in 4 Province si registrano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Cagliari (303), Ragusa (236), Caltanissetta (197) e Lucca (172). "I nuovi casi settimanali - dichiara Nino Cartabellotta, presidente Gimbe - continuano a salire, seppur a un ritmo meno sostenuto rispetto alla settimana precedente, ma rimangono indubbiamente sottostimati dall'insufficiente attività di testing e dalla mancata ripresa del tracciamento dei contatti". L'aumento di contagi si riflette, con qualche settimana di ritardo, sui casi gravi. "Dopo i primi segnali di risalita - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari Gimbe - si conferma un netto incremento percentuale dei ricoveri e terapie intensive". In termini assoluti, "il numero di posti letto occupati da parte di pazienti Covid in area medica è passato dal minimo di 1.088 del 16 luglio ai 2.196 del 3 agosto, mentre quello delle intensive dal minimo di 151 del 14 luglio ai 258 del 3 agosto". Al momento, però, le percentuali di occupazione a livello nazionale rimangono molto basse (4% in area medica e 3% nelle terapie intensive) anche se con notevoli differenze regionali.

 In Italia è stabile al 3% il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte dei pazienti affetti da Covid, ma una regione, la Sicilia, vede un aumento giornaliero dell'1% che la porta a raggiungere il Lazio a quota 5%. Nessuna regione supera la soglia di saturazione del 10%, indicata come uno dei nuovi parametri principali per il cambio di colore delle regioni, ma proprio su questo valore si trova la Sardegna, seguita dalla Liguria con il 6%. Lo evidenzia il monitoraggio dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 4 agosto rispetto a quelli del 3. Questa la situazione dell'occupazione dei posti in terapia intensiva nelle singole regioni: Abruzzo (1%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (2%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (2%), Lazio (5%), Liguria (6%), Lombardia (2%), Marche (2%), Molise (3%), Bolzano (2%), Trento (1%), Piemonte (1%), Puglia (3%), Sardegna (10%), Sicilia (5%, con il +1%), Toscana (4%), Umbria (2%), Valle d'Aosta (0%) e Veneto (2%).

E' stata superata quota 70 milioni di somministrazioni del vaccino anti-Covid in Italia (finora precisamente 70.126.104).

Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 33.485.151, il 62% della popolazione over 12. Sono 73.984.946 le dosi finora distribuite.

Una campagna vaccinale "straordinaria" per la fascia di età tra i 12 e i 18 anni sarebbe allo studio del governo: l'ipotesi è accelerare le vaccinazioni anche togliendo l'obbligo di prenotazione per i ragazzi. E' l'orientamento che, a quanto si apprende da fonti governative, emerge dalla cabina di regia di questa mattina a Palazzo Chigi.

Intanto l'Aifa ha pubblicato il settimo Rapporto sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19. Dal 27 dicembre 2020 e il 26 luglio 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso sono arrivate 84.322 segnalazioni su un totale di 65.926.591 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 128 ogni 100.000 dosi), di cui l'87,1% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Le segnalazioni gravi sono il 12,8% del totale, con un tasso di 16 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate. 

Il mondo ha superato i 200 milioni di casi totali di coronavirus, secondo il conteggio della Johns Hopkins University: 200.014.602, per la precisione. I decessi sono invece 4.252.873, mentre le dosi di vaccino somministrate sono oltre 4 miliardi e 228 milioni, secondo la stessa fonte. 
   

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