Papa: abusi e violenza contro le donne non sono amore

'Basta scontri a Gerusalemme'. E sulla beatificazione di Livatino: 'Il suo esempio stimoli la difesa della legalità'

 "La prepotenza conduce a una degenerazione dell'amore, ad abusare degli altri, a far soffrire la persona amata. Penso all'amore malato che si trasforma in violenza, e quante donne sono vittime oggigiorno delle violenze. Questo non è amore. Amare come ci ama il Signore vuol dire apprezzare la persona che ci sta accanto e rispettare la sua libertà, amarla così com'è, non come vogliamo che fosse, gratuitamente". Lo ha detto il Papa al Regina Caeli.

"Seguo con particolare preoccupazione - ha detto il Papa - gli eventi che stanno accadendo a Gerusalemme. Prego affinché essa sia luogo di incontro e non di scontri violenti, luogo di preghiera e di pace. Invito tutti a cercare soluzioni condivise affinché l'identità multireligiosa e multiculturale della Città Santa sia rispettata e possa prevalere la fratellanza. La violenza genera solo violenza. Basta con gli scontri!"

Il Papa ha parlato della beatificazione di Rosario Livatino."Oggi ad Agrigento è stato beatificato Rosario Angelo Livatino, martire della giustizia e della fede nel suo servizio alla collettività come giudice integerrimo che non si è lasciato mai corrompere. Si è sforzato di giudicare non per condannare ma per redimere. Il suo lavoro lo poneva sempre sotto la tutela di Dio, per questo è diventato testimone del Vangelo, fino alla morte eroica. Il suo esempio sia per tutti, specialmente per i magistrati, stimolo a essere leali difensori della legalità e della libertà". Lo ha detto il Papa al Regina Caeli.
   

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