Fedez, la bufera delle dichiarazioni vista dai social

L'analisi ANSA e DataMediaHub

Le dichiarazioni di Fedez durante il concertone del primo maggio sono andate a toccare un tema che era risultato particolarmente controverso già nei giorni precedenti, e aveva innescato un acceso dibattito politico sul cosiddetto "ddl Zan".
Le sue parole e le dichiarazioni di censura preventiva da parte della RAI non potevano dunque che sollevare un gran polverone. E così è stato.
Leader politici e sindacali, media, e associazioni hanno fatto dichiarazioni sulla questione. Con la maggior parte di questi schierati a favore della posizione del cantante, e influencer, ed altri, una minoranza, invece apertamente contrari.

Se questa è l’estrema sintesi di quanto avvenuto al riguardo negli ultimi due giorni, più in generale quale è stata la posizione degli italiani al riguardo?
Per dare una risposta alla domanda ANSA e DataMediaHub hanno fatto l’analisi delle conversazioni online sul tema (social + news online + blog e forum) dal primo maggio alla mezzanotte di ieri.
Complessivamente in una trentina di ore le citazioni online relative a Fedez sono state più di 487mila, da parte di oltre 37mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like + condivisioni + commenti) 4.1 milioni di persone.
Il picco massimo di tali conversazioni si è avuto tre le 23:15 e le 23:30 del giorno della festa dei lavoratori. In un quarto d’ora più di 22mila citazioni 1.466 al minuto.
Ampissima l’amplificazione mediatica e infatti la portata potenziale di tale volume di conversazioni si attesta a 845 miliardi di impression. Portate potenziale che stimiamo ragionevolmente essere stata effettivamente, al lordo delle duplicazioni, di 42,5 miliardi di impression, di esposizioni a contenuti relativi a Fedez ed alle sue dichiarazioni.

Se si escludono le diversa testate d’informazione online, il post che ha generato maggior coinvolgimento è quello dell’ex Premier, Giuseppe Conte, che ha twittato la sua posizione al riguardo dicendo che «Io sto con #Fedez. Nessuna censura».

   Tweet della mattinata di ieri che ha ottenuto il coinvolgimento, nei termini succiati, di oltre 60mila persone. Di questi più di 8 mila i soli retweet.
Se questa è già una prima indicazione del sentiment degli italiani sul tema, dalla nostra analisi emerge con chiarezza che il sostegno alle posizioni di Fedez è pressoché unanime, e oltre al favore nei confronti di una legge che regolamenti, e sanzioni, più di oggi l’omotransfobia, le accuse nei confronti della RAI, della nota lottizzazione politica dell’emittente di Stato, e della relativa censura preventiva, giudicata “scandalosa”, si sono levate a gran voce, come mostra la word cloud all’interno della nostra infografica di sintesi dei risultati.

Infine, per una volta, contrariamente a quanto avviene solitamente per tematiche politiche e sociali, è stata la voce delle donne ad alzarsi più di quella degli uomini. Tra 18 e 34 anni invece l’età di chi più di altri ha partecipato alle conversazioni online sulla questione.
Anche questo un segnale evidente di quanto il tema della discriminazione nei confronti dell’universo GLBT sia sentito dai più giovani.

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