Covid: Trieste si prepara al 26 aprile, tutti in strada

Folla di persone dal centro piazza Unità a lungomare di Barcola

(ANSA) - TRIESTE, 16 APR - Il Primo ministro Mario Draghi ha appena fatto in tempo ad annunciare che l'ipotesi del 26 aprile zona gialla è "un rischio ragionato" e che tornano le attività all'aperto e le scuole, e Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, è giusto riuscito a commentare che le proposte fatte al Governo erano state accolte, che i triestini hanno interpretato la previsione come una sorta di 'libera tutti'.
    Approfittando del venerdì pomeriggio, della bella e calda giornata, una gran folla si è riversata nelle strade, dal centro lungo le Rive, nella zona di Cavana e di piazza Unità d'Italia, fino al lungomare di Barcola.
    Il celebre Caffè degli Specchi non serve ancora i clienti se non da asporto, ma nel frattempo ha nuovamente sistemato all'esterno i tavolini, pronti per accogliere avventori.
    Alcuni bar e locali hanno anticipato la zona gialla e hanno già servito spritz bianchi con noccioline e 'stuzzichini' ai tavolini. Immediatamente si sono formati assembramenti. In alcuni casi, ovviamente, dovendo consumare, le persone hanno le mascherine abbassate. Ma sono pochi, chi passeggia o staziona a prendere il sole pomeridiano sul Molo Audace, osserva le regole anti-Covid con la mascherina ben alzata. Forse il distanziamento in alcuni casi è la norma poco osservata visto il gran numero di persone.
    Dal 26 aprile, tra l'altro, i ristoranti potranno riaprire all'aperto, anche a cena, nelle regioni gialle. (ANSA).
   

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